Valmontone 1921 (calcio, Promozione), Sarnino: “Non dobbiamo macchiare il nostro campionato”

Valmontone (Rm) – La sosta di Pasqua ha lasciato segni negativi sulla Promozione maschile del Valmontone 1921. I ragazzi di mister Aurelio Sarnino, dopo la pausa, hanno ripreso con due pesanti sconfitte: prima il 4-0 esterno con la Lodigiani e poi il 3-0 interno subito dall’Atletico Morena domenica scorsa. Mister Aurelio Sarnino prova a dare una spiegazione a questo improvviso crollo: “Probabilmente dopo il k.o. di Grottaferrata, che praticamente ci ha consegnato la certezza di essere usciti dai giochi di vertice, qualcosa a livello inconscio si dev’essere rotto. Inoltre la sosta per una rosa che ha un po’ staccato la spina delle motivazioni ci ha creato ulteriormente problemi. Col Torre Angela, prima di Pasqua, siamo riusciti a ripartire e vincere, ma nelle ultime due settimane contro due avversari di spessore sicuramente superiore abbiamo pagato dazio, rimediando le più pesanti sconfitte in questa stagione. Il primo tempo della sfida di domenica scorsa non è stato malvagio, se avessimo segnato il gol del vantaggio magari la gara sarebbe potuta cambiare, però ora dobbiamo finire il campionato senza perdere dignità e faccia e senza macchiare un percorso che, fino alla sosta di Pasqua, a mio modo di vedere è stato comunque positivo essendo stati a lungo a ridosso delle prime”. Per questo l’allenatore fa un appello (anche) pubblico al suo gruppo: “Dobbiamo essere bravi a chiudere la stagione come si deve: bisogna avere una reazione giusta e dobbiamo cercare di arrivare al quarto posto”. Il calendario mette di fronte al Valmontone 1921 una serie di avversari molto insidiosi: “Avremo tre partite esterne su quattro – dice Sarnino – La prima di queste sarà col De Rossi, squadra che è in lotta per la salvezza. Poi faremo visita al Bellegra e infine ospiteremo il Vicovaro e chiudere a Rocca Priora, ovvero con due formazioni che sono in lotta per la vittoria. E’ un finale di stagione tosto e bisogna affrontarlo con la giusta serenità e concentrazione, altrimenti si rischia grosso: non dobbiamo e non vogliamo perdere dignità e faccia”.

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