Audace (calcio, Eccellenza), Castrì è entusiasta: “Questo club è una sorta di isola felice”

Immediato riscatto per l’Audace che ha affrontato tre gare nel giro di una settimana. Dopo il k.o. di mercoledì scorso a Itri, i ragazzi di mister Daniele Scarfini si sono immediatamente rialzati e hanno sconfitto di misura il Città di Monte San Giovanni Campano nell’ultimo turno. A parlare del match è uno degli ultimi arrivati in casa biancorossoblu, vale a dire il trequartista classe 1997 Alessio Castrì che ha esordito proprio mercoledì a Itri e domenica ha giocato di nuovo nella formazione iniziale. “Quella di domenica è stata una partita complicata. Sicuramente potevamo fare di più, ma alla fine il successo è stato meritato. Non era facile affrontare mentalmente questa gara dopo la sconfitta di Itri e i precedenti due pareggi: era importante vincere e lo abbiamo fatto grazie ad un gol di Bussi in avvio di secondo tempo”. La classifica rimane corta, anche se l’Audace occupa il nono posto e virtualmente è ancora in zona play out: “Il campionato è molto equilibrato, bisogna sempre stare sul pezzo. Da quanto mi dicono, poi, tutte si sono rinforzate: sarà fondamentale far bene negli scontri diretti e in particolare nei match casalinghi”. Castrì si porta dietro un soprannome davvero curioso da qualche anno: “Mi chiamano il “Dybala del Salento” per via di una somiglianza con l’argentino rispetto alla posizione in campo e per la mia fede juventina – sorride il trequartista – Nella prima parte di stagione ho giocato nell’Eccellenza della mia regione di origine (la Puglia, per l’appunto), poi tramite il direttore generale Roberto Matrigiani mi è arrivata questa proposta e l’ho valutata subito. Qui ho trovato una sorta di “isola felice”, un club organizzato e molto ambizioso con un patron come Giuseppe Spinelli che è sempre vicino alla squadra. Avevo voglia di tornare a fare un’altra esperienza fuori regione dopo quelle con la Primavera dell’Udinese e la Berretti del Pordenone con cui ho fatto anche qualche panchina in serie C. Recentemente, invece, ho giocato in D con Manfredonia e San Severo. Il livello dell’Eccellenza laziale? Dal primo impatto mi sembra tecnicamente molto valido, molto simile a quello pugliese dove forse c’è un pizzico più di agonismo”. Nel prossimo turno l’Audace sarà di scena a Terracina, sul campo della quarta in classifica: “Ovviamente conosco poco le avversarie, ma so che noi abbiamo qualità importanti per riuscire ad entrare almeno tra le prime sette ed evitare i play out”.

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