Audace (calcio, Eccellenza), Pralini sul doppio impegno: “Occhio a Itri e Monte San Giovanni”

E’ in arrivo un doppio impegno ravvicinato per l’Audace. I ragazzi di mister Daniele Scarfini sono attesi domani dal recupero sul campo dell’Itri e domenica da quello casalingo con il Città di Monte San Giovanni Campano. “Bisogna fare attenzione a tutti gli avversari – avverte il centrale difensivo classe 1993 Alessio Pralini che salterà sicuramente la prima gara per un problema alla caviglia – La classifica è molto corta e in questo girone si possono perdere punti con tante squadre. E’ chiaro che se vogliamo risalire la graduatoria dobbiamo incominciare a correre: siamo reduci da cinque gare utili, ma quattro di queste sono stati pareggi e quindi serve qualcosa in più”. Lo stesso pensiero, l’esperto difensore ex Artena ce l’ha sulla gara impattata nell’ultimo turno per 0-0 sul campo della Vis Sezze quarta della classe. “Vedo più il bicchiere mezzo vuoto onestamente. E’ vero che abbiamo giocato contro una squadra forte e che ha il miglior rendimento interno del girone, ma ci siamo resi conto che avremmo potuto fare di più: non abbiamo giocato come sappiamo, anche se alla fine il risultato è giusto”. Una sottolineatura che fa capire le alte aspettative che Pralini ha verso questa squadra: “Qui ci sono giocatori importanti, la società ha fatto sforzi notevoli per migliorare la rosa già a metà di questa stagione. E’ pur vero che siamo stati molto colpiti dal Covid a gennaio e questo ha condizionato la nostra preparazione e il nostro rendimento in partita. Ci vorrà un pizzico di pazienza, ma senza ombra di dubbio il nostro obiettivo è quello di arrivare almeno tra le prime sette”. Pralini aveva cominciato per la prima volta in carriera in Promozione, scegliendo la Vis Subiaco: “Lo avevo fatto per una scelta lavorativa, ma quando mi ha cercato il direttore generale Roberto Matrigiani e ho parlato con il patron Giuseppe Spinelli non potevo dire di no. Il patron ha grandissime ambizioni e ha iniziato a investire tanto nel calcio, anche dal punto di vista del tempo dedicato a questo sport. Un calciatore percepisce questo entusiasmo e per me è stato uno stimolo molto forte”. Molto positivo anche l’impatto con il nuovo spogliatoio: “Qui c’è un gruppo sano con tanti ragazzi e un leader come Daniele Scotto Di Clemente che è un punto di riferimento sia in campo che nello spogliatoio”.

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