Uln Consalvo (calcio), Schiavi e l’agonistica: “I 2006 guardano in alto, i 2008 senza pressioni”

Roma – Per il terzo anno consecutivo ricoprirà il ruolo di responsabile del settore agonistico dell’ULN Consalvo. Ma Paolo Schiavi è ormai da tempo una presenza fissa all’interno del club capitolino: “Sono qui da circa dieci anni – racconta – Ho cominciato come allenatore degli allora Giovanissimi 1999, ma da un po’ di tempo ho lasciato il campo per portare avanti questo incarico. Non nego che a volte mi manca la quotidianità del lavoro su un gruppo, ma mi relaziono con gli allenatori che sono molto in gamba e quando serve provo a dare qualche suggerimento ai ragazzi”. Schiavi spiega com’è nata l’idea di diventare responsabile del settore agonistico: “Tre anni fa avevo deciso di “staccare” un po’, ma il professor Umberto Consalvo e la presidentessa Francesca Spilo mi hanno chiesto di rimanere con qualche altro compito. Conosco benissimo l’ambiente e questo mi ha consentito di muovermi in una certa maniera all’interno della società. L’anno scorso mi è rimasto il rammarico di aver ricreato un gruppo Juniores che poi è stato bloccato dalla pandemia. Quest’anno speriamo che tutto proceda in modo regolare”. Anche perché l’ULN Consalvo ripone tanta fiducia nei confronti delle sue due squadre agonistiche: “I 2006, che giocheranno nell’Under 16, fecero un ottimo primo anno di agonistica e quando si fermò tutto a marzo del 2020 erano secondi a un punto dalla capolista del girone. E’ un gruppo affiatato da anni, li ho visti nelle amichevoli e si sono ben comportati. Presumo che possano fare un campionato di vertice, anche se dipenderà molto dal girone. Mister Aiuto è un tecnico molto meticoloso e professionale, sa instaurare un ottimo rapporto coi suoi ragazzi. I 2008, che faranno l’Under 14, partono senza grandi pressioni di risultato anche perché nel gruppo c’è anche qualche 2009. La squadra è in formazione visto che diversi ragazzi arrivano da esperienze varie, ma spero che possano fare un buon campionato. Garzina è riuscito già a inquadrarli nel giro di poco tempo: lui è l’allenatore giusto per questa squadra, ha una grande pazienza e la capacità di far crescere con calma i ragazzi”.

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