Con Sarri è un’altra Lazio: ora è lecito sognare?

Le Aquile hanno già cambiato volto dopo l’addio di Simone Inzaghi

Con Maurizio Sarri è un’altra Lazio. Quello che ha dimostrato, per carità, in appena due giornate di campionato, la squadra biancoceleste è di aver trovato una guida di caratura europea e mondiale, che ha cambiato il volto di una squadra che nel corso degli ultimi anni era riuscita a raggiungere traguardi non da poco.

Non è nostra intenzione fare alcun paragone con Simone Inzaghi, visto e considerato che quello che l’attuale tecnico dell’Inter è riuscito a portare a casa sulla panchina della Lazio rimarrà per sempre nella storia. Ma è anche vero, però, che con Sarri in panchina sembra quasi che la squadra abbia la consapevolezza di essere guidata da qualcuno che ha un’esperienza impressionante.

Serenità e consapevolezza

Ovviamente la Lazio parte con una pressione differente rispetto a squadre come Inter e Juventus, per le quali nella maggior parte dei casi, arrivare soltanto tra le prime quattro in campionato è quasi un fallimento. Ma ciò che si può costruire ora è qualcosa di unico, anche per quanto riguarda il futuro. Le possibilità economiche della società biancoceleste non sono paragonabili ancora a quelle delle big sopracitate, ma con i giusti innesti e col giusto tecnico, è lecito sognare.

D’altronde, sono gli stessi giocatori a trasparire serenità e consapevolezza dei propri mezzi. Emblematiche le parole dell’ex Barcellona e soprattutto ex Roma, Pedro. Quest’ultimo ha dichiarato apertamente come dopo aver cambiato squadra abbia trovato un ambiente molto più sereno, uno spogliatoio unito e soprattutto un allenatore con cui è stupendo lavorare. L’idea di gioco dell’ex allenatore della Juventus, d’altronde, è sicuramente particolare ma se recepita a dovere può far esaltare i giocatori. Specie quelli con caratteristiche tecniche uniche, quali Felipe Anderson, Zaccagni e lo stesso Pedro.

Un mercato oculato, non fatto di pazzie, assolutamente fuori portata di questi tempi, ma di scelte mirate e ponderate. Lo stesso Zaccagni, ex Verona, era stato a lungo corteggiato da tantissime big e il suo approdo in biancoceleste deve far riflettere.

Cosa pensano i book?

Fermo restando che sia inutile badare alle quote senza fare affidamento a strategie sicure basate sul cosiddetto trading sportivo, di cui si può leggere sul sito Weboot, molto preciso e dettagliato in merito, sarebbe interessante dare un’occhiata alle previsioni dei bookmakers.

La quota della Lazio piazzata tra le prime quattro in campionato è drasticamente calata nel corso delle ultime settimane: ora è mediamente a circa 3 volte la posta. Questo significa che la maggior parte dei quotisti considerano la squadra biancoceleste tra le favorite a raggiungere la Champions League. Un obiettivo che sarebbe assolutamente già soddisfacente per i tifosi e soprattutto che potrebbe dare il via ad un percorso di crescita costante, sia per quanto riguarda gli investimenti e i ritorni economici, sia i risultati sportivi. Ma perché non sognare in grande? Sicuramente la Lazio non figura tra le favorite per la vittoria dello scudetto, ma in un campionato strano come questo nulla è già deciso. La Juventus è in crisi di risultati e di gestione; il Milan non sembra imbattibile e l’Inter campione in carica resta comunque una incognita dopo gli addi pesanti di questa estate.

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