Asd Casilina, un sabato da urlo: prima amichevole per la Juniores ed evento Scuola calcio

Roma – E’ stato un sabato “storico” per l’Asd Casilina quello appena messo alle spalle. Al campo “De Fonseca”, infatti, si sono tenuti i primi due eventi “ufficiosi” della nuova storia del club capitolino sotto la gestione del patron Enrico Gagliarducci (che diventerà presidente dal prossimo 1 luglio): al mattino è stata la volta della Scuola calcio che si è radunata per una serie di partitine per far “sfogare” i piccoli atleti che hanno già sposato il progetto del Casilina, mentre al pomeriggio c’è stata la prima amichevole “ufficiosa” per un gruppo del settore agonistico, vale a dire l’Under 19 che ha festeggiato con una vittoria per 3-2 nel match contro la Roma 6. “Un po’ di emozione l’ho provata – dice il patron Gagliarducci – Sono stati due primi passi per quello che è il nostro progetto calcistico all’interno di questo quartiere. Cercheremo di allestire dei buoni gruppi sia nell’agonistica che nel settore di base”. Mentre Antonio Rovere si occuperà della direzione sportiva del settore agonistico, sulla Scuola calcio la direzione tecnica sarà affidata a Mirko Rovere: “E presto annunceremo anche una grossa novità per il settore di base – preannuncia Gagliarducci – Intanto desidero ringraziare le oltre 60 famiglie dei bambini che si sono iscritti (in forma totalmente gratuita, ndr) in questo finale di stagione 2020-21”.
La chiusura del patron del Casilina riguarda un sentito ricordo del grande presidente Antonio Di Bisceglia, prematuramente scomparso nei giorni scorsi: “Una notizia che mi ha raggelato. Lo ricordo con grandissimo affetto visto che mio figlio ha iniziato a fare calcio alla Nuova Tor Tre Teste e io ho mosso lì i miei primi passi da dirigente accompagnatore e poi anche da allenatore, prendendo il tesserino Uefa B. Una persona eccezionale e un autentico punto di riferimento per chi, come me oggi, vuole fare il presidente di una società. E’ stato un grande dirigente ed è riuscito a portare la Nuova Tor Tre Teste a livelli nazionali, lanciando giovani calciatori in società di grande blasone. Un vero pezzo da novanta del calcio dilettantistico laziale e non solo”.

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