Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza): Catalucci neo presidente, De Rossi dg e Toti nel direttivo

Ariccia (Rm) – La sfortunata sconfitta interna contro l’Ottavia (0-1) nel terzo turno del campionato di Eccellenza non ha interrotto il processo di strutturazione societaria dello Sporting Ariccia. Il club castellano ha ufficializzato proprio ieri sera l’ingresso di tre nuovi soci: si tratta di Paolo Catalucci (che sarà il neo presidente), Marco De Rossi (che assumerà il ruolo di direttore generale) e Manlio Toti. I tre dirigenti si aggiungono a quelli del vecchio gruppo dirigenziale già presenti, vale a dire Luciano Barberi, Franco Del Prete, Orlando Moroni e Tony Alberto Marinangeli. “Cercheremo di ricreare entusiasmo ad Ariccia – sono le prime parole del giovane presidente Catalucci che è stato giocatore (a Castel Gandolfo) fino a una decina di anni fa – Vogliamo essere vicini alla prima squadra per centrare la permanenza nel massimo campionato regionale e al tempo stesso lavorare alacremente per ricreare un settore giovanile di base e agonistico. Da piccolo, ho mosso i miei primi passi calcistici proprio sul campo “Menicocci” che a distanza di oltre vent’anni ho trovato praticamente immutato: speriamo di riuscire a mettere mano all’impianto anche grazie alla collaborazione della nuova amministrazione del sindaco Gianluca Staccoli. Per me è la prima esperienza a livello dirigenziale, ma non ho timori particolari: amo questo mondo e so di poter contare sull’appoggio di tutto lo staff dirigenziale. Con le persone che già erano all’interno del direttivo è nata una bella sintonia e tutti miriamo allo stesso obiettivo: il bene dello Sporting Ariccia”. Molto soddisfatto anche il neo direttore generale Marco De Rossi: “Sono stato convinto ad intraprendere questa avventura principalmente per due motivi: la voglia di fare qualcosa di buono per Ariccia che è la città dove sono nato e il progetto di valorizzazione dei ragazzi del territorio che lo Sporting Ariccia vuole portare avanti. L’ingresso mio, di Catalucci e di Toti dev’essere inteso come un rafforzamento della struttura societaria già esistente che ha fatto cose molto positive nel recente passato”.

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