Football Club Frascati, Rodo e gli Esordienti 2008: “Progetto biennale, sarà un anno delicato”

Frascati (Rm) – E’ da tempo una delle colonne tecniche del Football Club Frascati che ne sfrutta passione e competenza sia nel settore giovanile agonistico che in quello di base. Quest’anno Alessandro Rodo, oltre a guidare l’Under 17 provinciale, è stato incaricato di “ereditare” il gruppo 2008 che giocherà nella categoria Esordienti e che è stato allenato da Fabio Bottos nella passata stagione. “Ho trovato una squadra composta da ragazzi molto educati ed estremamente ricettivi – spiega Rodo – Stiamo lavorando sull’aspetto coordinativo e allo stesso su quello tecnico: devo dire che nel primo mese di lavoro si notano già dei progressi, ma la squadra era molto ben impostata grazie al lavoro fatto fino a qualche mese fa da mister Bottos”. Per gli Esordienti 2008 questo sarà un anno molto particolare: “Il loro ultimo anno di Scuola calcio – sottolinea l’allenatore – In questa stagione giocheranno a 9 e chiaramente il passaggio nel calcio a 11 sarà sicuramente duro da assorbire però la cosa più importante è cercare di lavorare sulla rapidità di pensiero: tempo e spazio della giocata, fatta nella maniera più veloce e corretta possibile, rendono un giocatore più valido rispetto ad un altro. Nella parte finale dell’annata, se ci sarà data la possibilità, il gruppo dovrebbe provare a districarsi sul campo grande per saggiare ciò che proverà l’anno successivo nella categoria Under 14. Il progetto che stiamo portando avanti su questi ragazzi è biennale”. Rodo parla delle differenze che caratterizzano il ruolo dell’allenatore con un gruppo agonistico o con uno di Scuola calcio: “I più piccoli hanno una capacità di concentrazione maggiore, nel senso che basta un richiamo per riuscire a catturare la loro attenzione. I più grandi, magari, hanno una minore difficoltà di mettere l’esercizio in pratica, ma questi sono aspetti normali: ogni fascia d’età presenta le sue peculiarità e l’allenatore deve sapersi adattare al gruppo che ha di fronte sia a livello didattico che relazionale”.

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