Altra stagione, altra corsa. Fiorini lascia Terracina: “Una mancata vittoria da mettere in bacheca”

L’attaccante capitolino saluta il club di patron Iannotta

Ha salutato il Terracina per spiccare il volo verso altri lidi. Si chiude, dunque, dopo una stagione – per giunta non portata alla sua naturale conclusione causa pandemia Covid-19 – l’esperienza di Lorenzo Fiorini con la maglia biancoceleste dei tigrotti.

Il saluto del centravanti ex Vis Sezze:

Non sempre le cose vanno nell’esatto modo in cui ce le eravamo immaginate. Anche le avventure migliori, alle volte, ci riservano un finale inaspettato che ci lascia, nella vita come nel calcio, con l’amaro in bocca.
Probabilmente, nell’ambiente del calcio laziale, in pochi si ricorderanno di questa stagione se non per il finale imprevisto legato a questo maledetto virus che ha reso diversa la vita di ognuno di noi e che ci auguriamo diventi presto un triste ricordo. Sebbene in questa occasione il calcio abbia dovuto fare giustamente un passo indietro, permettete, solo per oggi, ad un inguaribile romantico (che riconosce al pallone il ruolo di “cosa più importante tra le cose meno importanti”) di ricordare quello che stavamo facendo … meglio, che abbiamo fatto insieme.

Già, perché per quanto incompiuta e interrotta sul più bello, quella del Nostro Terracina è stata e rimarrà nei miei ricordi un’avventura straordinaria. È vero, non abbiamo potuto vivere il finale che sognavamo e ci chiederemo a lungo cosa sarebbe stato se non ci fossimo fermati… Ma questo post non è fatto con l’intenzione di rimpiangere nulla. Voglio solo infatti condividere tutto quello che è stato – a prescindere dal triste finale – e che porterò con me per sempre: gli sguardi e i sorrisi dei miei compagni, la grande famiglia del Terracina che in tutti questi mesi ci ha accolto e fatto sentire sempre a casa, l’impegno, il sudore, la fatica e la costante consapevolezza di essere un vero Gruppo, la sicurezza maturata giorno dopo giorno di potercela fare insieme, i km percorsi da Roma per ogni allenamento con l’entusiasmo di chi non sente alcun peso avendo sposato la causa e i colori di una realtà unica, e poi… I numeri di una squadra incredibile 60 punti, 19 partite vinte e, da ultimo, un bottino personale di 20 marcature.

Ecco, niente e nessuno potrà mai cancellare tutto questo: è stato e resterà immutato nella mia memoria come uno dei ricordi più preziosi, che porterò sempre con me. Una mancata vittoria, un mancato finale che metterò nella mia bacheca, perché, senza retorica, questa stagione vale a livello personale come un trofeo.

Nella memoria storica, il 2020 verrà ricordato come l’anno della pandemia. Mi ritengo un privilegiato, io ed Eleonora – che non finirò mai di ringraziare per la gioia che mi ha donato – infatti, lo ricorderemo con Daniel come l’anno in cui lui è nato e Papà giocava nel Terracina. Ecco a mio figlio un giorno racconterò della magia di un’annata che – nonostante il finale – è stata in grado di farmi crescere come uomo e come calciatore. Gli racconterò di un ambiente che ha festeggiato con Noi la sua nascita e ha trasmesso alla mia famiglia un affetto ed un calore che custodiremo per sempre nei nostri cuori.

Anche nelle migliori storie però, nella vita come nel calcio, arriva la fine. La mia scelta è dettata da numerosi fattori che mi hanno portato a malincuore a valutare una strada diversa per la prossima stagione. Il mio percorso a Terracina finisce infatti qui con quello che non voglio definire un addio, ma un arrivederci… Ringrazio il Presidente Iannotta , il Direttore Caiazzo , il Mister Gerli , lo Staff , i tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e soprattutto i miei Compagni , porterò il ricordo di ognuno di Voi e di quello che insieme abbiamo costruito con me per sempre…

A presto , vi voglio bene”.

Lascia un commento