Torres, la nuova sfida sarda di Gardini: “Non sono spaventato”

Inevitabile l’addio di mister Mariotti

Sarà mister Aldo Gardini il nuovo allenatore della Torres per la stagione 2020/2021.

«Sono felicissimo e ringrazio il presidente e la Società per questa occasione – le prime parole di mister Gardini in rossoblù. La Torres è una squadra ambita da qualsiasi allenatore e per me, che considero la Sardegna la mia seconda casa, è un onore poter lavorare in un contesto così ricco di storia, di blasone e anche di aspettative. Non mi spaventa l’impegno ma, anzi, mi offre stimoli eccezionali per fare il massimo, con l’impegno che richiede questa piazza».

Nato a Roma il 15 gennaio 1968, mister Gardini ha un lungo passato da calciatore con le maglie di Catanzaro, Juve Stabia, Matera, Fasano e, nell’isola per 8 anni con Tempio, Olbia, Calangianus. La sua carriera di allenatore si lega ulteriormente alla Sardegna nel 2006-07, quando fa da vice a Mario Petrone nella Nuorese in serie C2. Dal 2014 è stato prima vice e poi allenatore del Trastevere (finale playoff serie D) fino al 2018, anno in cui viene chiamato dal Lanusei per disputare due stagioni da incorniciare, la prima conclusa in testa alla classifica con uno spareggio promozione per la Lega Pro con l’Avellino e una finale playoff vinta e, quest’anno, con la salvezza anticipata.

Quali caratteristiche dovrà avere la Torres di Gardini?: «Io prediligo il 4-3-3, mi piace una squadra che gioca al calcio ma si diverte, in allenamento e in partita. Sono convinto che la mentalità sia fondamentale per far rendere tutti il 110 % e dare soddisfazione a chi sta in campo e a chi ci segue. Se hai paura di fare un tiro da 40 metri o di saltare un  avversario, non ti stai divertendo e non stai dando il massimo di te stesso».

Tra le caratteristiche delle squadre allenate da mister Gardini c’è anche quella di provarci sempre, fino all’ultimo secondo: «Come dico sempre ai ragazzi le partite si decidono anche negli ultimi 20 secondi, se uno vuole il risultato deve provare a prenderselo, io lo pretendo, fino al ’95. Ho fatto il calciatore, qualunque sia l’avversario si gioca 11 contro 11 ed è la voglia a far vincere la squadra o a far trovare il gol utile all’ultimo istante».

In attesa delle decisioni della Federazione sui prossimi campionati e sui verdetti del torneo di Lega Pro ed eventuali ripescaggi, la Torres compie il primo passo della stagione: «Ripartiamo da una persona seria e che ha dimostrato il suo valore in questi anni – le parole del presidente Salvatore Sechi – e dopo aver appreso della conclusione del suo positivo ciclo con il Lanusei non abbiamo avuto dubbi nel puntare su di lui per il progetto Torres. Al presidente Arras, a cui mi lega un rapporto di sincera amicizia, non avevo mai nascosto la mia stima verso un professionista che ai risultati e al bel gioco aveva sempre aggiunto correttezza fuori dal campo, un aspetto per me imprescindibile».

L’accordo tra le parti è stato raggiunto in poche ore grazie all’opera del direttore sportivo rossoblù Vittorio Tossi, riconfermato nel suo ruolo anche per la prossima stagione e già al lavoro da settimane per la costruzione della Torres 2020/2021.

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