Unipomezia, la fiducia di Chiriac: “Nel rush finale ci saremmo tolti soddisfazioni”

Settimana dedicata ai numeri uno del club di Valle

Dopo aver ascoltato le sensazioni di Tomascy Francabandiera (leggi qui le dichiarazioni dell’ex Monterosi), oggi siamo in compagnia di Andrei Chiriac toccando con lui temi come i mesi vissuti in quarantena, la possibile ripartenza e l’ultima stagione al servizio dell’Unipomezia. Parola al numero 1.

“Sono state settimane sicuramente molto particolari e per molti versi anche tristi. Con l’arrivo del virus ci è venuto a mancare il nostro pane quotidiano che è il calcio, io come tanti viviamo di questo e dunque non è stato semplice stare fermi per tutto questo tempo. Personalmente ho la fortuna di avere una palestra a casa e poi sono andato a correre in un parco qui vicino con il mio fratellino, ma per noi numeri uno comunque non basta. Ci manca il contatto con la porta, la visione del campo e allenare i riflessi. Perciò credo che quando riprenderemo per noi sarà ancora più difficile riabituarci. Mi auguro che la ripresa possa esserci già per settembre o al massimo per ottobre. In ogni caso mi auguro che i tempi non si allunghino troppo, anche se la salute viene prima di tutto e quindi quando saremo di nuovo in campo dovremo avere la massima sicurezza sanitaria. La cosa più importante in questo momento credo che sia comunicare alle società tutte le disposizioni per mettere in sicurezza gli impianti e definire una volta per tutte le regole di questa ripartenza.

Anche noi Dilettanti non dobbiamo essere dimenticati. Ad oggi resta ancora tanta incertezza. Passando poi ad analizzare la mia stagione qui all’Unipomezia, posso dire di sentirmi soddisfatto. Comunque venivo da un anno e mezzo senza giocare per diverse vicissitudini e qui ho ritrovato finalmente il campo. Sono soddisfatto. A livello di squadra chiaramente potevamo fare qualcosa di più sia in campionato che in Coppa Italia, ma quando parti con degli obiettivi e ti ritrovi in una posizione che non ti aspetti poi diventa tutto più difficile, anche se sono dell’idea che se avremmo avuto l’opportunità di finire il campionato ci saremmo tolte diverse soddisfazioni”.

Ufficio Stampa Unipomezia

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