Virtus Acquapendente, patron Bacchi guarda al futuro con fiducia: “Abbiamo continuato a programmare”

A TU PER TU CON IL PRESIDENTE AQUESIANO

In qualità di Presidente della Virtus Acquapendente, Bruno Bacchi si sta occupando incessantemente di trovare una formula giusta a tutela di tutte le parti che compongono il club.

Questo il messaggio del patron rilasciato all’ufficio stampa dei viterbesi:

“In questo periodo di riposo forzato, noi della Virtus, abbiamo aspettato senza ansie e paure, consapevoli che poco si poteva fare. Oggi sappiamo che nelle prossime ore il Comitato regionale si riunirà per provare a dare una continuità al movimento dilettanti della nostra regione.

Come dicevo, poco possiamo fare, noi piccole società se non accettare quello che verrà deciso, per quanto riguarda il nostro campionato, è innegabile che una decisione presa a nove giornate dalla fine con tante squadre in lotta per vincere, lascerà l’amaro in bocca a chi cullava pensieri di vittoria, è altrettanto innegabile che se c’è una squadra che merita di essere premiata con una promozione quella non può essere che il Cellere, prima in classifica dalla prima giornata, è vero che i campionati si decidono nelle ultime giornate ma se si deve promuovere una società, quella non può essere che il Cellere.

Per quanto riguarda noi, siamo stati sempre attivi,anche nel momento del Covid, abbiamo rafforzato l’assetto societario con l’arrivo di Roberto Lauricella, abbiamo onorato tutti i pagamenti, e abbiamo programmato l’immediato futuro. Un futuro che vedrà la Virtus essere ben presente nel campionato di competenza che sia Seconda o Prima (con il ripescaggio), un centro sportivo di livello, con il rinnovato Campo Boario in sintetico, ultimissima generazione e un Dante Vitali rigenerato dal forzato riposo, forse siamo tra le poche realtà a non avere grossi problemi nella gestione degli spazi.

Rimaniamo alla finestra con la consapevolezza di essere una Società sana, senza problemi ne economici ne di natura organizzativa, uno staff affiatato di Dirigenti giovani e motivati sui quali fanno affidamento i vecchi dirigenti e anche io come Presidente, che insieme al mio valoroso vice contiamo di portare ancora avanti le gesta di questa vecchia e gloriosa Società.

La Virtus c’è e ci sarà ancora per diversi anni”.

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