Torres, Mariotti tra passato e futuro: “Torneo divertente. Cabella e Iannoni…”

Il tecnico originario di Treviso ha ripercorso le sensazioni dell’ultima stagione e non solo…

Marco Mariotti, reduce dall’esperienza con la Torres, che nel girone G della Serie D ha chiuso al terzo posto in classifica, alle spalle della Turris e dell’Ostiamare, può dirsi certamente soddisfatto dei risultati ottenuti sul campo.

Non c’è dubbio che la pandemia, ha messo ulteriormente a nudo molte delle problematiche che circondano il calcio dilettantistico e non solo. A confermarcelo è anche Marco Mariotti il quale dichiara: “Questa crisi, dovuta ad un fatto eccezionale qual è il Coronavirus, ha stravolto la vita non solo di noi italiani, ma di gran parte della popolazione mondiale, cambiando usi e costumi. Per quanto riguarda il calcio italiano, ha acuito ulteriormente quelli che erano problemi latenti. Forse, andava riformato già qualche anno fa, non solo nella sostanza, ma anche nella forma. Quando parlo di sostanza – spiega il tecnico classe ’61 – mi riferisco al format dei campionati, mentre nella forma, il nostro calcio è passato attraverso tante crisi, sia tecniche che d’identità, compreso gli scandali”.

Il tecnico parla allora di qualche elemento che ben ha figurato nell’ultima stagione: “Parlando di elementi di altre squadre, mi ha colpito Andrea Cabella, un ’99 dell’Ostiamare e Edoardo Iannoni, 2001 del Trastevere. Un girone che mi ha sorpreso per qualità, sia nelle individualità, che per espressione di gioco. Davvero una bella annata. Personalmente mi sono molto divertito”.

Sul suo futuro Marco Mariotti ci dice: “Fino al 30 giugno sono contento di essere l’allenatore della Torres. Poi, seguiranno le scelte, della Società, personali, ma fino al 30 giugno, sono orgoglioso ed onorato di essere l’allenatore della Torres. Credo che la tifoseria della Torres, in questa categoria, sia una delle più belle ed appassionate che possano esistere. Mi piacciono le Società che investono sui giovani e che si pongono degli obiettivi importanti. Vincere con squadre giovani, è possibile, sebbene riconosco non sia facile”.

Metropolitanmagazine.it

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