Cassino, Monza e Cremonese accendono i radar su De Marco

I ciociari sono una delle realtà più interessanti del panorama di Serie D

Una stagione di alto livello quella disputata dal Cassino, che prima dello stop ai campionati stavano ben figurando nella classifica del Girone G. Un cammino costruito con la regia di mister Corrado Urbano che, memore dei suoi trascorsi nel vivaio del Bari (durante i quali ha contribuito a forgiare un profilo come quello di Gaetano Castrovilli), ha saputo coniugare ottimi risultati sportivi con la valorizzazione di tanti giovani talenti.

Talento precoce

Tra i profili di spicco del 2019/20 del club laziale figura senza dubbio quello di Francesco Pio De Marco: diciassette anni compiuti da poco, ma con una stagione da veterano già inserita nel curriculum. Il classe 2003 nativo di Piedimonte Matese (provincia di Caserta, ndr.) è già sui taccuini di mezza Italia, grazie ad una prima annata tanto precoce quanto esplosiva nel calcio dei grandi. Con ventitré presenze, tutte da titolare, De Marco si è inserito con una semplicità disarmante nei meccanismi della formazione di mister Urbano, tanto da arrampicarsi fino al settimo posto del Ranking LGI di Serie D, primo per distacco tra i classe 2003. Numeri che gli sono valsi, come detto, le prime sirene di mercato della giovane carriera. Il suo nome è infatti finito nei radar del Monza e Cremonese, e non sono da escludere eventuali inserimenti di altri club, attratti dalle prestazioni eccellenti sfornate dal ragazzo nel corso di tutta la stagione.

A tutta fascia

Nella sua prima annata in prima squadra, De Marco ha messo in mostra una versatilità che gli ha consentito di ricoprire tutti i ruoli della fascia sinistra. Utilizzato sia da terzino che addirittura come esterno offensivo, il classe 2003 campano si esalta come quinto di centrocampo in un modulo 3-5-2, posizione nella quale può liberare la facilità di corsa che lo contraddistingue e azionare il mancino educato per servire con precisi cross gli attaccanti. La struttura fisica è tutt’altro che da adolescente: al netto di qualche ulteriore margine di crescita in altezza, che attualmente si attesta sul metro e settantacinque, il classe 2003 dispone di fibre già pronte per il calcio dei grandi, che gli consentono di essere esplosivo e scattante sulla fascia di competenza. La semplicità con la quale si è imposto in prima squadra, con due anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia, è la cartina di tornasole di una spiccata personalità, molto apprezzata dai compagni più esperti che lo hanno preso fin da subito sotto la loro ala anche in virtù della grande abnegazione mostrata dal ragazzo. Uno spirito di sacrificio evidenziato anche dal percorso scolastico, che lo vede frequentare il liceo scientifico nelle sue zone di origine per poi percorrere un tragitto di cento chilometri complessivi per andare e tornare dal campo di allenamento. I risultati sono lì a dargli ragione, e i prossimi mesi potranno essere quelli del primo salto di qualità importante per la carriera di un giovane talento che ha una voglia matta di continuare a bruciare le tappe.

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