Virtus Acquapendente, Palla con esperienza: “Potevamo riagganciare il Cellere in vetta”

Il guardiano dei pali aquesiano ha parlato del periodo di stop dovuto alla pandemia di Covid-19

Protagonista di giornata è il numero 1 della Virtus Acquapendente Leonardo Palla, guardiano dello specchio della porta rossoblù.

Caro Leo, il tuo curriculum parla da solo. Esperienze di alto livello in Toscana e Lazio che ti hanno permesso di apprezzare molteplici panorami calcistici. Quali sono state le tue sensazioni al momento del tuo “ritorno in patria”?

-Tornare a giocare per il mio paese mi ha riempito di entusiasmo. La Toscana è una realtà completamente diversa dalla nostra Provincia, nettamente superiore per strutture e competitività. Ma la mia è stata una scelta di cuore: sono contento di far parte di questa famiglia ma soprattutto di giocare accanto ai miei amici di una vita.

-È giusto ritenerti un “veterano”?

-Ad eccezione di qualche senatore, sono uno dei più anziani della nostra squadra. Sono ormai due stagioni che indosso la maglia della Virtus e credo possa essere considerato come un elemento fonte di esperienza e consigli, specialmente per i più giovani della retroguardia e per il mio omonimo in ruolo, Dino Lauricella. Mi sono fatto le ossa in questi anni, girando in lungo e in largo, posso dare tanto a lui e ai più “piccoli”.

-La tua parata più bella?

-Gennaio 2019. Stavamo vincendo per 3-1 sul Gradoli e nel secondo tempo venni chiamato in causa per una punizione del giocatore ospite Fabbroni. Un bel colpo di reni che permise noi di tenere a distanza la formazione avversaria.

-Come sappiamo la stagione è stata interrotta nel momento più caldo. Avreste potuto colmare il distacco con la capolista?

-I presupposti c’erano. Con il Cellere lontano soli 5 punti, a mio avviso saremmo riusciti a riagganciare la vetta. Ahinoi, abbiamo perso qualche punto per strada, ma ce la saremmo giocata fino all’ultimo con spensieratezza e grinta.

-Credi che potremo tornare a calzare le scarpette a Settembre?

-La situazione è critica, economicamente e sanitariamente parlando. Penso che fino a quando non ci sarà una cura, non potremo riprendere a giocare. Intanto, posso solo abbracciare virtualmente i nostri fans e supporters che ci hanno seguito in ogni partita e li ringrazio. Torneremo tutti a gridare ‘Forza Virtus’

Area Comunicazione Virtus Acquapendente

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