Unipomezia, il futuro spaventa Renelli: “Dilettanti? Sarà un calcio diverso…”

L’ex Valle del Tevere  fa il punto della situazione, tra impegni lavorativi e il futuro del calcio dilettantistico

Con l’uscita dal lockdown e l’entrata nella cosiddetta fase due, il nostro Paese sta cercando di reagire e di ripartire in tutti i settori. Sarà un compito arduo e ci vorrà sicuramente del tempo tornare finalmente a riappropriarci definitivamente delle nostre vite.

Lo sport dilettantistico è ancora fermo e per molti adesso anche pensare ad un’eventuale ritorno sui campi passa in secondo piano, come nel caso del difensore dell’Unipomezia Edoardo Renelli che, in questi mesi di grande emergenza ha dovuto lottare e tenere duro per mantenere in piedi le proprie attività lavorative, come lui stesso afferma: “In questo periodo non mi sono mai fermato cercando di tenere botta con la speranza di poter quanto prima ritrovare il ritmo con le attività che gestisco. Purtroppo sono stati mesi molto difficili ed anche il futuro inevitabilmente mi preoccupa operando nel settore alberghiero.

In questo momento tutti i miei sforzi sono incentrati a far ripartire la macchina e il calcio passa inevitabilmente in secondo piano. In questo senso mi aspetto comunque un netto cambiamento. Sarà un calcio diverso, almeno nei Dilettanti, dove credo sia quasi impossibile pensare a questo sport come un secondo lavoro. Credo invece che ci si dovrà approcciarsi con una mentalità puramente da dilettante, con le società che non potranno più garantire grandi rimborsi e perciò chi giocherà in queste categorie dovrà farlo soprattutto per divertimento, per diletto appunto nel vero senso della parola. Almeno per quanto mi riguarda, adesso ci sono cose molto più importanti da dover affrontare sperando che tutto possa andare nel verso giusto”.

Ufficio Stampa Unipomezia

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