Coronavirus in fase discendente, l’ottimismo ed i suggerimenti del virologo Tarro

Nel mondo della medicina e della scienza, fanno molto discutere le considerazioni del virologo

Giulio Tarro, professore premiato in America come “miglior virologo dell’anno” nel 2018 e candidato al Nobel per la Medicina nel 2015, spiega la sua tesi in merito alla sieroterapia e offre la sua riflessione sugli effetti del virus nel mondo.

Per Tarro, il virus ha svolto il suo ruolo, adesso sono le persone a combatterlo con gli anticorpi. Mentre tutti fremono per la disponibilità del vaccino, che secondo le stime dell’OMS arriverà non prima di 18 mesi, la terapia naturale esisterebbe già ed è rintracciabile negli anticorpi sviluppati dai soggetti guariti da Covid-19. Intervistato in diretta Skype da Napoli nel contest nazionale della rubrica Mundo Cerrado, Giulio Tarro ha analizzato diversi argomenti. La pandemia sembrerebbe in fase discendente, con una evoluzione destinata ad esaurirsi nel mese di giugno. Per questa ragione, il professore suggerisce di guardare con ottimismo il futuro rispettando le regole di prevenzione. Il virus sta perdendo la sua carica e le condizioni climatiche aiuterebbero a debellarlo. Sul tema terrore dai contagi di ritorno, Tarro evidenzia quanto sta accadendo in altri Paesi, come la Svezia, la Germania e la Francia. In Europa troviamo una situazione di piena remissione e stabilizzazione.

Sulla questione distanziamento sociale, il virologo sostiene che come in ogni patologia tutto deve seguire il proprio corso  e quindi per favorire la decrescita del Coronavirus è necessario sicuramente seguire ogni accortezza e prudenza nei giorni che verranno.

Ilroma.net

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