Lega Pro, proposta di stop approvato. La Viterbese e patron Romano: “Accontentati un po’ tutti”

La Serie C va avanti compatta

Nessuna sorpresa dall’assemblea di ieri: i club di lega Pro hanno approvato la proposta di stop del campionato da presentare al prossimo consiglio federale.

La decisione, quindi, non è ufficiale ma dovrà essere ratificata o meno dalla Figc che è l’unico organismo, oltre al governo, che può determinare o meno il finale anticipato di un campionato.

Oltre al finale anticipato dei tre gironi, i presidenti si sono detti favorevoli al blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi dalla serie D, alla promozione in serie B delle tre capoliste e del merito sportivo come parametro per far salire la quarta squadra.

Abbiamo scritto una bellissima pagina di Lega Pro – racconta il presidente Francesco Ghirelli –. Malgrado il paese sia nel pieno della sofferenza e nonostante le difficoltà che ogni club sta vivendo, ci siamo confrontati con grande responsabilità, mettendoci in ascolto e dimostrando rispetto per l’altro“.

Se il consiglio federale approverà la proposta a salire tra i cadetti saranno il Monza, il Vicenza, la Reggina più il Carpi, che ha la media punti più alta tra le squadre appena dietro delle prime in classifica. Dalla serie D saliranno nove squadre e questo porterà a un ampliamento di organico che potrà essere snellito da eventuali rinunce.

La votazione è arrivata quasi all’unanimità – svela il presidente della Viterbese Marco Romano –. Ben 54 club sui 59 totali (la Juventus non vota, ndr) hanno espresso parere favorevole. E’ una decisione che accontenta un po’ tutti perché ci sono quattro promosse in serie B, nessuna retrocessa e nove promosse dalla serie D. L’unico contrasto c’è stato sulla quarta promozione ma alla fine ha prevalso l’idea di puntare sul merito sportivo con la media punti ponderata“.

Il numero uno gialloblù è apparso soddisfatto per la decisione dell’assemblea ma molto dispiaciuto per la morte di Stefano Camilli, storico tifoso della Viterbese che si è tolto la vita mercoledì mattina.

Siamo rimasti sorpresi da questo gesto imprevedibile – conclude Romano -. Stefano era una persona perbene. Un bravo ragazzo che veniva spesso allo stadio anche durante gli allenamenti. Il momento è difficile per tutti, il Coronavirus ha messo molti dubbi nella testa delle persone e chissà quale pensiero abbia scatenato questo atto imprevedibile. Come Viterbese avremmo voluto mettere a disposizione lo stadio ma non è stato possibile. In futuro troveremo senza dubbio un’occasione per ricordarlo degnamente”.

Samuele Sansonetti – Tusciaweb.eu

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