MSGC, Fumagalli: “Dimostrato di essere la squadra da battere”

Con l’avvio della Fase2 del coronavirus qualcosa potrebbe muoversi tra i professionisti, difficile o impossibile che si possa riprendere nei dilettanti

Con tutte le restrizioni previste, riaprire al calcio giocato o quantomeno agli allenamenti sembra un’utopia… L’auspicio è che gli organi preposti possano decidere a stretto giro in modo da evitare alle società ulteriori sacrifici economici! Decidere di riprendere le gare potrebbe comunque falsare una stagione ferma dal lontano 5 marzo in quanto si giocherebbe un campionato nel campionato, cambiando i reali valori in campo di due mesi fa.

Con il difensore del Città Monte San Giovanni Campano, Stefano Fumagalli, per anni professionista ed ora con orgoglio nei dilettanti, abbiamo cercato di chiarire alcuni punti legati, inevitabilmente, al coronavirus.

A giorni la Lega Dilettanti si pronuncerà sul futuro del calcio dilettantistico ma alla luce delle difficoltà dei professionisti di tornare in campo è improbabile sperare in una vostra ripresa. Che ne pensa? «Personalmente sono convinto che il calcio dilettantistico, purtroppo, non ripartirà! Ad oggi c’è un abisso tra il calcio professionistico ed il nostro; i prof possono fare tamponi ed essere monitorati costantemente mentre il nostro è un mondo quasi impossibile da controllare, sia numericamente che economicamente! Ci fermeranno, come è giusto che sia, anche perché il calcio in questo momento è in secondo piano rispetto ad un’emergenza di questa gravità…». 

Se non si dovesse ripartire che decisioni si aspetta in testa e nella parte bassa della classifica? «Su questo aspetto si potrebbe aprire un dibattito infinito in quanto ognuno ha la sua idea! Da parte mia, l’unica cosa che mi sento di escludere è quella dell’annullamento del campionato e vi spiego il perché. Le società che hanno programmato ed investito in questa stagione vanno tutelate e non penalizzate; se si dovesse decidere per l’annullamento dovrebbero essere rimborsate in vista del prossimo campionato. Siccome questo è impossibile, mi aspetto delle decisioni che decretino sia la vittoria del campionato, sia la retrocessione nella categoria inferiore, anche perché fino al momento della sospensione erano state disputate ben 25 delle 34 gare in programma! In ogni modo, trattandosi di una decisione straordinaria, spero che verrà accettata da tutti senza creare ulteriori problemi». 

La stagione del suo Monte era e resta straordinaria; che si sente di dire a tal proposito? «Il nostro ruolino di marcia è sotto gli occhi di tutti; partiti senza i favori del pronostico, strada facendo abbiamo dimostrato, ampiamente, di meritare la vetta della classifica! Oltre ad essere in testa alla classifica del girone D del campionato di Promozione, possiamo vantare la miglior difesa, il secondo miglior attacco ed il minor numero di sconfitte; numeri che, fino al momento della sospensione, dimostrano che eravamo la squadra da battere. Spero che verrà tenuto in considerazione tutto questo…». 

Sul futuro del calcio, professionistico e dilettante, che idea si è fatto? «Il calcio professionistico ripartirà gradualmente perché ha alle spalle un movimento economico non indifferente. Quello dilettante avrà grosse difficoltà nel ripartire in quanto molti presidenti si troveranno a fare i conti con le proprie aziende; coloro che avranno problemi nel pagare i propri dipendenti non investiranno più nel calcio che fino a ieri rappresentava una pura passione». 

Da parte sua garantisce di rimanere a Monte, paese che le sta particolarmente a cuore? «Le confido che chiudere la carriera a Monte San Giovanni Campano sarebbe motivo di grande soddisfazione! A 39 anni ho avuto la fortuna di tornare a Monte, dove ero stato con piacere in passato, in una società invidiabile sotto tutti i punti di vista, con un tecnico vincente che considero un amico e con compagni di squadra che non cambierei con nessuno… Per questi ed altri mille motivi mi piacerebbe chiudere qui la mia carriera e credo che piacerebbe anche a mia madre e a mio padre che riposano nel cimitero vicino al campo sportivo “San Marco”…».

Un legame affettivo che lega, da sempre, Stefano Fumagalli a Monte San Giovanni Campano; non possiamo che auspicare che il suo desiderio si avveri…

Ufficio Stampa MSGC

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