Vis Artena, Paolacci e la voglia di normalità: “Orgoglioso del mio rendimento. Noi pofessionisti…”

L’esperto centrale di retroguardia ripercorre la stagione, ricorda l’ottimo andamento e ragiona sul futuro più prossimo

La Redazione di TuttoSerieD, ha intercettato uno dei protagonisti del Girone G, Marco Paolacci, capitano della Vis Artena, per capire il suo punto di vista in merito a questa situazione: “Due mesi che siamo rinchiusi in casa e non vediamo l’ora di tornare alla vita normale, con l’obiettivo di riprendere quello che più amiamo. Cerco di allenarmi il più possibile a casa, negli spazi che ho a disposizione per un’eventuale ripresa che sarà difficilissima. O per lo meno ci teniamo in condizione per ripartire il prossimo anno”.

RIPRESA – “Visto il protocollo è impossibile ripartire per noi dilettanti, fa fatica la Serie A figuriamoci noi. Mi auguro un intervento di qualcuno che si prenda la responsabilità di stoppare il campionato, perché tenerci così sulle spine non mi sembra giusto. A questo punto del campionato, chi era davanti è perché lo meritava: faccio riferimento al Girone nostro. La Turris è prima da inizio anno, e secondo me è giusto che salga. E poi bisogna trovare la soluzione che faccia meno male, perché non si può accontentare tutti. Le prime vanno premiate, mentre per le retrocessioni, vedendo che è stata giocata gran parte del campionato, la classifica rispetta i valori ma è anche vero che c’erano 8 partite e alcune squadre se la potevano giocare. A dir la verità è difficile, e se viene attuato un criterio, bisogna rispettarlo”.

STIPENDI – “Ho un pensiero da qualche anno. Noi siamo dilettanti, ma siamo a tutti gli effetti professionisti. Siamo sul campo 6 giorni su 7 a settimana, con doppie sedute affrontando trasferte fuori regione. Non possiamo essere considerati dilettanti con rimborso spesa. Serve una riforma che porti il nostro mondo ad avvicinarci al professionismo: ci sono tante famiglie che vivono di questo. Bisogna trovare un accordo con le società, innanzitutto tutti devono avere il rimborso nel mese di febbraio, questa è la cosa principale. Tutti aspettiamo che si prenda una decisione definitiva, per i restanti 3 mesi bisogna aspettare e vediamo l’evolversi della situazione. Sicuramente ci sono grandi difficoltà, non solo i ragazzi ma anche le società”.

STAGIONE – “A livello di squadra sono contento, avevamo 35 punti e mancava poco per raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Siamo una squadra giovane con tanti calciatori alla prima esperienza in questo campionato e siamo andati ben oltre le aspettative. A livello personale, a 36 anni, mantenersi con questo rendimento è un orgoglio. Purtroppo poi questo virus ci ha fermati sul più bello perché stavamo attraversando un bel momento”.

MESSAGGIO – “Speriamo di rivederci presto, dico ai nostri tifosi, per continuare a gioire insieme. Un appello che rivolgo a tutto il mondo dei dilettanti in questo momento difficile e sperare che passi più velocemente possibile, con l’obiettivo di tornare su un campo di calcio, che è il posto che amiamo di più al mondo”

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