Montenero, Savarese ripensa ai sacrifici: “Qui gruppo coeso, un peccato veder tutto vanificato”

La punta pontina ripercorre la sua stagione con la squadra di patron Zambellan

Dopo una quarantena ferrea dentro casa, per l’attaccante del Montenero Giovanni Savarese c’è stata la prima uscita e non poteva che andare sulla spiaggia della sua Terracina, per cominciare a fare attività.

“E’ stata una quarantena brutta, dove non sono mai uscito di casa, perchè la paura era tante. Senza calcio per noi atleti è veramente brutto. Mi sono mancati gli allenamenti la partita, i compagni lo staff tecnico e tutta la splendida dirigenza del Montenero. Ieri sono uscito e sono andato subito a fare una piccola corsa, anche se per la stagione calcistica è finita. Per quanto concerne il beach soccer la Federazione europea ha mandato un comunicato che a settembre si potrebbero giocare il campionato europeo. Questo per noi che facciamo calcio diventerebbe un problema, ma al momento sono tutte ipotesi, credo che anche il beach soccer starà fermo. 

Il tuo pensiero sulle classifiche da adottare per salire di categoria.

“Non è un discorso di convenienza, ma premiare la classifica del girone di andata è veramente ridicolo. E’ mancanza di rispetto verso le società che a dicembre hanno investito per provare a puntare alla vittoria del campionato, a cominciare dal Montenero. Si stata dando continuità a un progetto importante che stava portando i suoi frutti. Credo che sia più giusto adottare la classifica dell’ultima giornata di campionato, anche perchè si erano giocate altre sette partite, non una o due. Stavamo bene, lo ha confermato anche il gran recupero che abbiamo fatto in due mesi, prendendo la vetta della classifica. Ripeto non è un ragionamento di comodo, l’avrei detto anche se non eravamo primi in classifica e chi mi conosce sa che dico sempre quello che penso. Anche perchè abbiamo fatto enormi sacrifici, e non è giusto che tutto vada vanificato”.

Questione rimborsi spesa?

Ogni giocatore andrà a fare le sue valutazioni. Mi pare ovvio che ogni singolo giocatore dovrà andare incontro alle società. La crisi economica è sotto gli occhi di tutti e stiamo parlando di campionati dilettanti. Forse non tutto tornerà come prima. Non mi sono affatto pentito della scelta fatta a dicembre di andare a giocare a Borgo Montenero. Qui è veramente un’ isola felice, siamo una vera famiglia. Ne ho fatta di esperienza, ma un gruppo così coeso come quello del Montenero, non ne ho mai trovati. Adesso non resta che aspettare le decisioni da parte di chi governa il calcio”.  

Paolo Annunziata – Tuttocalciopontino.com

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