Terracina, mister Gerli evidenzia tre aspetti: “Si tornerà ad un calcio più locale”

Speranze e riflessioni per il Terracina e sul panorama calcistico dei dilettanti

Mister Fabio Gerli a tutto tondo. Il suo Terracina, guardando al futuro, spera nel salto in Eccellenza. Ecco le dichiarazioni del tecnico ciociaro:

“Per quanto mi riguarda sto lavorando in smart working in ufficio. Stare ogni giorno in casa e conciliare gli aspetti lavorativi con quelli familiari è veramente dura. A livello sportivo ho approfittato per fare corsi di aggiornamento online confrontandomi spesso con miei colleghi allenatori su quello che sto approfondendo a livello didattico.

Per quanto riguarda la squadra, insieme al Prof. Roberto De Filippis, abbiamo dato un programma abbastanza dettagliato e puntuale sugli allenamenti da fare. Però dopo il secondo decreto che ha ristretto un po’ le maglie, abbiamo lasciato libero arbitrio. Non abbiamo imposto nulla; abbiamo solo consigliato di fare attività motoria in casa”.

“Credo che da adesso in poi si evidenzieranno tre aspetti. Il primo, su base economica, porterà ad un ridimensionamento di società: i budget saranno sempre inferiori perché ci saranno meno introiti di sponsor e contributi. In questo caso si rispecchierà quello che è il tessuto socio-economico quotidiano anche nel calcio. Inoltre si evidenzierà che chi in questi anni ha investito sui propri impianti sportivi e sul settore giovanile ne uscirà sicuramente meglio rispetto ad altre società. Questa sarà l’opportunità per far giocare più giovani del proprio vivaio. Io vado controcorrente. Io non credo che ci sarà una moria così cospicua di società come si paventa. Soprattutto se non dovessero far pagare l’iscrizione ai campionati, ritengo che si iscriveranno tutte salvo la fisiologica percentuale di società che ogni anno non si iscrive. I problemi nasceranno durante la stagione, perché molte società si iscriveranno ma non avranno magari la forza di proseguire e si andrà a falsare il campionato. Questa è una cosa davvero importante che spero verrà presa in considerazione. Ci saranno società che iscrivendosi non consentiranno ad altre di essere ripescate, che magari hanno maggiore disponibilità economica”.

“Che non si possa giocare e i campionati finiscano questo è limpido. Vedremo se cristallizzeranno le classifiche, determinando a tavolino i campionati o se annulleranno. Io auspico più la prima ipotesi perché comunque si sono giocate 25 partite in Promozione. Qualcosa bisogna determinare, qualcosa il campo ha dimostrato. Spero vengano premiati i sacrifici fatti. Ricordo che con il Terracina eravamo a 60 punti, secondi in classifica a due punti dalla prima con uno scontro diretto da fare dopo due giornate. 60 punti che ci permetterebbero di essere primi negli altri tre gironi”.

“Penso che si tornerà ad un calcio più locale, più paesano. Ci si avvarrà più di giocatori del posto e si farà di necessità virtù. Qualche società, tornerà forse ad allenarsi anche alle cinque o alle sei del pomeriggio dopo il lavoro per abbassare i costi. Si tornerà ad una dimensione più dilettantistica. Giustamente a qualcosa bisognerà mettere mano. A livello di gestione e manageriale queste possono essere delle soluzioni”.

Ghsport24.it

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