Atletico Torrenova, mister Russo: “Certezza che avremmo combattuto per il podio”. E sul futuro…

Le parole dell’ex guida del Giardinetti, quest’anno head coach al ‘Tre Torri’

“Verissimo, questo periodo di pandemia rimarrà nella storia come un evento mai accaduto sia nel mondo del calcio che nella nostra vita di tutti i giorni”. Siamo agli sgoccioli della stagione 2019/20, un’annata che di certo passerà alla storia. Come ha vissuto questo stop, arrivato come fulmine a ciel sereno all’inizio di marzo Marco Russo? Un’avventura stoppata nel clou. Approdato sulla panchina dell’ambiziosissimo Atletico Torrenova, il tecnico capitolino ha vissuto un torneo da protagonista, nonostante la grande bagarre in testa al probante raggruppamento D di Promozione

Marco Russo torna a parlare a distanza di due mesi pieni dallo stop dei campionati, in esclusiva sul portale Lazioingol.it. Lo fa nel giorno dell’avvio della Fase 2, dopo un periodo di grande tristezza per il Paese, coinciso con l’isolamento forzato per l’emergenza Coronavirus.

Tornando a due mesi fa, l’Atletico Torrenova veniva da 3 vittorie consecutive e cullava ancora residue speranze di play-off. Il trend positivo ti faceva ben sperare per un grande finale di stagione? “Io, insieme a tutto il mio gruppo, le definirei certezze e non speranze, considerando che da inizio anno abbiamo avuto non poche difficoltà a livello organizzativo. Avevamo imboccato la strada giusta per un rettilineo finale importante, con tutti gli scontri al vertice ancora da disputare”

Mercato di rilievo, giocatori importanti, ambizioni alte. Dopo un grande inizio, siete incappati in 4-5 giornate nerissime prima dell’inverno. Hai provato a darti delle spiegazioni in merito? “Poc’anzi parlavo di difficoltà d’organizzazione. Mi spiego meglio. Trattandosi di un gruppo completamente nuovo, i ragazzi ancora non avevano avuto modo di conoscersi in campo e soprattutto di conoscere le metodologie di gioco. Inoltre, c’è da tener in considerazione anche la sostituzione di ben tre preparatori atletici e quindi tre diversi modi di preparazione. Tutto ciò per mia scelta e ringrazio la società per avermi dato l’opportunità di agire”.

Prima volta a confronto con il girone D di Promozione. Qual è il tuo parere sul valore delle avversarie affrontate quest’anno? “Il girone D di Promozione è sicuramente stato – secondo il mio parere – molto equilibrato. E’ stata un po’ una sorpresa per noi l’inserimento in questo raggruppamento. Dovendo parlare di difficoltà, ritengo che alcuni campi di gioco non erano idonei per questa categoria”.

Probabilmente lo stop definitivo alla stagione arriverà nel fine settimana, innescando poi una corsa matta ai verdetti, che non saranno fedelmente quelli del campo, dato il blocco. Una tua ipotesi al riguardo? “Non mi sento di avanzare ipotesi circa una soluzione del campionato di quest’anno. Ci sono gli organi preposti che sono competenti. A tal proposito qualsiasi decisione presa dalla Federazione non soddisferà il piacere di tutti, questo è abbastanza chiaro”.

Questo immobilismo e gli interrogativi del caso non permettono neanche di programmare fino in fondo il prossimo futuro. Ti vedremo ancora di scena al ‘Tre Torri’ oppure la data del 30/06 chiuderà la tua esperienza alla guida dei bianconeri? “Nonostante il brillante rapporto con la società e soprattutto con il Presidente De Santis, già nel mese di dicembre 2019 si era stabilito che a fine stagione comunque fossero andate le cose il mio incarico sarebbe terminato il 30 giugno”.

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