Macalli tra il ripristino di una C2 ed un attacco alla D: “Il dilettante deve fare il dilettante!”

La direzione sembra quella di ripristinare la C2…

Mario Macalli, ex presidente della Serie C, nel corso di Stadio Aperto su TMW Radio ha commentato le ultime novità.

Questo è l’errore fondamentale. Parliamoci chiaro: secondo lei una squadra di Serie D, con cinque allenamenti la settimana e gente che prende 100.000 euro, è davvero dilettante? Il dilettante deve fare il dilettante, non il professionista di terzo livello. La riforma che ho fatto io a 60 squadre, se andate a leggervela, non è mica stata applicata. I bilanci c’è scritto di controllarli prima, ma quando mai l’hanno fatto?

Saltano società indebitate in maniera paurosa dopo 3 mesi e nessuno aveva visto niente. Io di errori ne ho commessi cinquemila, sicuramente, perché chi fa, falla. Ma quei presidenti che sbattono i pugni sul tavolo sono gli stessi che fanno rose a 35 giocatori e spendono più di quanto potrebbero. Quelli sono cortigiani, non collaboratori. Il calcio italiano si può salvare, ma se si parla a schemi… Chi vivrà, vedrà ma con la C2 significa indebitare e alimentare il nero”.

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