Cantalice, Pezzotti: “Portieri penalizzati, impossibile allenarci”

L’intera Nazione sta vivendo un periodo storico drammatico, senza precedenti. Costretti a stare chiusi nelle proprie abitazioni, anche i calciatori hanno dovuto cambiare radicalmente le proprie abitudini quotidiane

C’è chi, durante l’emergenza Coronavirus, non si è mai fermato dando il proprio contributo nel portare avanti l’economia del nostro Paese.

Andrea Pezzotti, 29 anni e portiere del Cantalice, ha lavorato con costanza, senza alcun cambiamento. Eccolo ai microfoni de Ilmessaggero.it:

come trascorre le poche giornate non lavorative senza poter uscire?
«Vivo in un condominio e come si può immaginare sono veramente poche le cose da fare per ammazzare il tempo. Finita la mia giornata lavorativa o le giornate in cui non lavoro, mi dedico alla cucina, guardo spesso serie tv e gioco alla play».

Non si sta mantenendo in forma?
«Purtroppo è molto difficile allenarsi. Faccio qualcosa come ad esempio addominali, flessioni e un po’ di forza ma nulla di troppo importanti».

Lei è portiere, come può allenarsi in queste condizioni?
«È veramente impossibile. Noi portieri siamo i più penalizzati in questo momento rispetto ai calciatori che ricoprono altri ruoli. Il nostro allenamento è specifico e basato molto sul contatto con il pallone ed è facile capire che ora è difficile farlo».

Le manca il calcio?
«Sì, del calcio mi manca tutto. Mi manca soprattutto la domenica, è il giorno più bello per noi atleti, tra tutte le emozioni che ti possono arrivare in quei novanta minuti».  

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