Viterbese, patron Romano contro la cristallizzazione: “Stiamo programmando il futuro, alziamo l’asticella”

Ieri pomeriggio, senza Coronavirus, sarebbe andata in scena l’ultima giornata di campionato

La Viterbese avrebbe incontrato la Virtus Francavilla e magari avrebbe pure inciso sui piazzamenti in zona playoff. Vista l’emergenza sanitaria nessuno potrà mai stabilirlo, con le squadre bloccate da due mesi e la possibilità sempre più grande che il turno a porte chiuse dell’8 marzo sia stato l’ultimo della stagione.

I segnali ufficiali che arrivano dalla Lega Pro sono eloquenti ma difficilmente applicabili senza il consenso delle altre leghe. Il consiglio direttivo del 18 aprile, infatti, ha convocato l’assemblea per il 4 maggio e tra i punti agli ordini del giorno ne spicca uno: esame della proposta da sottoporre al consiglio federale affinché venga disposta la definitiva sospensione del campionato senza retrocessioni e con quattro promozioni.

L’idea, così come qualsiasi altro tipo di proposta legata alla fine anticipata dei campionati, rischia di incorrere in una lunga serie di ricorsi da parte delle società scontente.

Presidente Romano, cosa succederà il 4 maggio?
“E’ difficile stabilirlo. I campionati sono collegati: la A alla B, la B alla C e così via. La questione va risolta con un accordo trasversale altrimenti non ne usciamo più. Per fare un esempio legato alla serie C, senza retrocessioni e con nove promozioni dalla serie D ci sarebbero tre gironi da 23 squadre. Impensabile. Si devono trovare delle alternative”.

Per esempio?
“La cristallizzazione non si può applicare. I campionati vanno conclusi o annullati in toto per pandemia senza promozioni e retrocessioni. Anche in quest’ultimo caso ci saranno squadre sfavorite come il Monza, la Reggina e il Vicenza. O come la Lazio in serie A”.

In serie B è coinvolto anche il Frosinone che è terzo.
“E’ vero. Pochi giorni fa ho sentito il presidente Maurizio Stirpe: se non si gioca è pronto a fare ricorso. Purtroppo qualsiasi sarà la decisione ci saranno squadre scontente. Proprio per questo serve un’intesa generale tra tutti i club”.

Al momento è impossibile ripartire con gli allenamenti?
“Per la serie C sì. Pensiamo all’assemblea. Allenarsi mantenendo le distanze è alquanto improbabile e la ripresa non è affatto scontata nemmeno per la serie A: pochi giorni fa 17 medici su 20 hanno espresso un parere contrario. Il calcio è fatto di contatto fisico e intorno ai calciatori ci sono anche i medici e gli addetti lavori. Come si può evitare il contatto tra un dottore e un giocatore che si è infortunato?”.

Comunque vada per la Viterbese è un peccato.
“Sì. L’ultima partita di campionato ci è rimasta sullo stomaco. Avevamo grosse speranze e in caso di vittoria sul Rieti saremmo saliti al settimo posto in classifica. Siamo comunque ottimisti grazie al gruppo di giovani che abbiamo e che l’anno prossimo saranno più forti ed esperti. Ne parlavo con i miei consulenti e siamo soddisfatti”.

State ragionando sul futuro?
“Certo. Stiamo programmando la prossima stagione in base ai giocatori da acquistare e confermare, sia giovani che over. Siamo una società solida e non abbiamo paura di nulla. L’anno prossimo vogliamo alzare l’asticella con il solito mix tra giovani ed elementi di spessore”.

Quali sono i reparti da rinforzare?
“Dovremo trovare almeno quattro pedine importanti. Un centrocampista, un mediano di riferimento, un difensore centrale da affiancare a quelli che abbiamo e un portiere”.

L’appeal nei confronti della Viterbese è aumentato rispetto all’anno scorso?
“Sì. Oltre ai buoni rapporti con alcuni presidenti e dirigenti come Galliani, Stirpe e Lotito abbiamo puntato sull’immagine. Siamo una società sana e di questo va dato merito anche a Camilli che l’ha ceduta con i conti a posto. Abbiamo un campo d’allenamento in città e uno stadio su cui abbiamo investito per renderlo ancora più accogliente. Nel mondo del calcio si parla un gran bene della Viterbese e molti calciatori verrebbero volentieri”.

Gli elementi che si sono messi in mostra fino a marzo rimarranno?
“Quelli forti vogliamo tenerli. Speriamo che il Monza ci lasci Negro e che il Frosinone ci consenta di continuare a lavorare sulla crescita di Volpe, Errico e Besea. Tounkara ce lo chiedono dalla B ma vogliamo tenere anche lui. Sono ottimista. Non ci metterei la mano sul fuoco ma proveremo trattenerli tutti”.

Calabro compreso?
“Ha un contratto fino al 2021 e siamo in buonissimi rapporti. Ci sentiamo spesso e non vedo il perché ci dovremmo separare. Quella di Cosenza è solo un’indiscrezione che lascia il tempo che trova”.

L’obiettivo del 2021 sono i playoff?
“Ce la vogliamo giocare. Logicamente non per vincere ma per puntare alla zona alta della classifica. Speriamo di poter cambiare girone e passare nell’A o nel B. I viaggi e le spese diminuirebbero in maniera considerevole”.

In questo periodo avete organizzato molte iniziative di beneficenza.
“E’ il minimo che possiamo fare. La Viterbese è un patrimonio di Viterbo e della Tuscia e proprio per questo deve dare il suo contributo anche nei momenti più difficili. La squadra deve stare vicino alla città e la città deve stare vicino alla squadra. Il discorso vale per tutto e non soltanto la domenica allo stadio. In questo modo cresceremo tutti insieme”.

Samuele Sansonetti – Tusciaweb.eu

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