Unipomezia, il sogno di Valle: “Tornare nel professionismo, con questi colori”

Il capitano, neo venticinquenne, riflette sul momento di difficoltà che il calcio sta attraversando, non nascondendo però le proprie ambizioni per il futuro

Sabato scorso Federico Valle ha compiuto il suo 25° compleanno. Un’età ancora giovanissima per il capitano dell’Unipomezia che in questi giorni di riflessione per l’intero mondo del calcio non nasconde la grande voglia di tornare nel professionismo, un vero e proprio sogno se ciò dovesse accadere con la tanto amata maglia rossoblù. Intanto, la stagione 2019/20 nei dilettanti sembra davvero giunta al capolinea come dichiarato dal massimo esponente dello sport in Italia, e proprio per questo è già tempo di guardare avanti. Federico Valle afferma:

“Indipendentemente dalla categoria, che si tratti dunque di Dilettanti o Serie A, sono d’accordo con la decisione di non riprendere la stagione. Purtroppo in questi ultimi mesi sono morte tantissime persone ed è doveroso che il calcio si fermi. Poi, chiaramente, per le serie professionistiche ci saranno magari altre decisioni. Personalmente sto vivendo la quarantena a casa con la mia famiglia e la mia ragazza, ho la fortuna di avere uno spazio all’esterno dove posso allenarmi e continuerò a farlo. Ciò che manca tantissimo è lo stare al campo, con i compagni e giocare a calcio, la mia passione sicuramente più grande.

Vivo per questo sport e non poter respirare l’aria degli allenamenti, della domenica con la relativa adrenalina, mi fa stare male. Per il futuro mi auguro che potremo giocare in Serie D, non so ancora quali saranno le scelte della società ma sarebbe bello salire di categoria anche tramite un ripescaggio. Purtroppo, da come si dice e si percepisce, molte società potrebbero non iscriversi al prossimo campionato, di conseguenza potrebbero esserci gli estremi per compiere il salto, soprattutto guardando ai trofei vinti negli ultimi anni. Il mio obiettivo è quello di tornare un giorno nei professionisti e sarebbe un sogno approdarci con la maglia dell’Unipomezia. Vestire questi colori è stata una scelta di vita e non li abbandonerei mai, neanche se dovesse chiamarmi la Serie A”.

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