Ostiamare, Nanni e lo stop nel clou: “Il nostro è un lavoro al 100%, noi fortunati…”

In un momento così particolare e doloroso che ha colpito la Nazione, non è facile parlare di calcio giocato

La Redazione di TuttoSerieD, ha intercettato uno dei protagonisti del Girone G, Leonardo Nanni, attaccante dell’Ostiamare per capire il suo punto di vista in merito a questa situazione: “C’è la speranza di riprendere il campionato, anche se sembra molto difficile come soluzione, con l’obiettivo di tornare a fare quello che ci piace”.

RIPRESA – “Non sono molto d’accordo con quelli che parlano di campionato falsato, anche perché come siamo stati fermi noi, lo sono stati gli altri. Se si dovesse riprendere, sarà una nuova stagione, un campionato a zero e ci potrebbero essere le settimane di preparazione, sempre con le dovute precauzioni. Noi prima che si fermasse tutto a causa di questo virus, avevamo lo scontro diretto da giocare e si poteva tranquillamente riaprire il campionato, e allo stesso tempo ci poteva essere una situazione mentale positiva, avendo vinto una partita difficile. E’ un grave problema, considerando anche che diverse squadre non riusciranno ad iscriversi o a mantenere la categoria, anche se l’idea di un campionato (una sorta di C2), con le prime e le seconde di ogni girone non sarebbe male… Questo sarebbe un premio per quelle società che hanno fatto bene fino a questo momento”.

STIPENDI – “Dalla Serie D in giù tanti calciatori non sono tutelati, c’è l’accordo sulla parola. E quando succede tutto, diversi personaggi spariscono. Con l’Ostiamare, davvero nessun problema: il nostro presidente sta mantenendo gli impegni e sta facendo degli sforzi, ci sta dando una mano con un accordo importante trovato con la società. Siamo una delle poche società in Italia che percepisce lo stipendio, nonostante quanto sia successo. Il dilettantismo sta soltanto nel nome, perché noi ci alleniamo dal martedì al sabato, comprese delle doppie, in più c’è la domenica la partita. Allora non è più dilettantismo, è professionismo. Al 100% è un lavoro, e se i presidenti non mantengono gli impegni presi diventa un problema in virtù del mantenere la famiglia e far fronte a diverse spese economiche. Alla fine ci vorrebbe una mano sulla coscienza, e più che la figura del presidente si vede in questo caso la persona, a livello umano e non so come non possano pagare visto che noi rispettiamo gli impegni andando in campo tutta la settimana. I risultati, è vero, sono una questione a parte, però il sacrificio lo facciamo tutti. Poco tutelati sotto questo punto di vista, e poi c’è gente che non percepisce lo stipendio da 4-5 mesi… alla fine come si fa ad andare avanti? Concludere il campionato sarebbe bellissimo, anche se la situazione, al momento non lo consente…”. 

STAGIONE – “Sono stato 6 mesi fuori a Malta, sono rientrato a dicembre ma ho sempre seguito l’Ostiamare, perché c’erano diversi compagni di squadra con cui ero stato in precedenza e poi conosco bene il mister. Tutte le domeniche ho seguito l’andamento della squadra: da inizio stagione, hanno fatto qualcosa di straordinario, e questo non era nei piani. Ho fatto due gol, e qualche assist: spero di aver dato il mio contributo, anche se ho avuto qualche problemino muscolare. E’ stato comunque un impatto positivo, che sul più bello si è fermato. E giocarsela fino alla fine con la Turris, con cui avremmo giocato lo scontro diretto, sarebbe stato molto bello”.

MESSAGGIO – “Mi sono trovato molto bene qui, e l’impatto con i tifosi è stato molto bello: loro ci sono stati sempre vicini, ad esempio anche quando siamo andati in Sardegna. Durante gli allenamenti ci sostengono e sono sempre presenti. In un’eventuale ripresa, spero di trovarli in campo, con la speranza di tornare a fare quello che più ci piace. E mi auguro che i presidenti possano mantenere gli accordi presi a inizio anno, con la dovuta ricompensa per i sacrifici che sono stati fatti fino a questo momento”.

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