Ostiamare, Scudieri sincero: “Impossibile continuare. Alzata l’asticella a dicembre…”

Un rapporto bello e sempre più forte quello tra il tecnico ex SFF ed i biancoviola

Il mister dell’Ostiamare Raffaele Scudieri, intervenuto alla trasmissione “4 chiacchiere con la Turris”, ha ripercorso il campionato della sua squadra ed il duello promozione con la Turris: 

“Non eravamo partiti con i favori del pronostico, ma ho sempre creduto nei valori della mia squadra e abbiamo cercato di migliorarla ancor più con il mercato invernale, alzando l’asticella. Gli arrivi di Olivera e Nanni infatti ci hanno dato qualcosa in più, tant’è vero che nel girone di ritorno stavamo tenendo un cammino importante. Ma ho sempre detto che la Turris già dall’anno scorso meritava la C per aver fatto un percorso straordinario e senza il Bari avrebbe sicuramente vinto quel campionato. Quest’anno stava confermando le previsioni della vigilia, pur immaginando che non sarebbe stato facile. Perché nel girone laziale anche l’Avellino l’anno scorso ha avuto vita difficile…”.

Sulle soluzioni da adottare per la fine dei tornei, il tecnico laziale rivela: “Pur essendo secondo in classifica ed avendo tutto l’interesse di questo mondo a riprendere la stagione, dico che se non è possibile continuare allora è giusto assegnare la promozione all’attuale prima, nel nostro caso la Turris, perché sarebbe comunque un verdetto maturato sul rettangolo di gioco. Mi dispiacerebbe, invece, vedere qualche seconda di qualche altro girone ripescata in C per meriti extracalcistici a nostro discapito. Questo mi dispiacerebbe tanto, dato che l’Ostia per media punti viene dopo solo Turris e Palermo”.

Sullo scontro diretto mancato al Liguori: “Da uomo di campo ovviamente mi piacerebbe concludere questa stagione, ma senza compromettere quella successiva. Finire questo campionato a settembre non la vedo una soluzione percorribile. Anche perché già una ripartenza dopo 50-60 giorni di completa inattività sarebbe comunque molto condizionata. Al Liguori sarebbe stata una gara di grande intensità, come già successo all’andata. Ovviamente saremmo venuti a Torre per cercare di vincere, anche perché non avevamo niente da perdere e non avevamo altra scelta. Quindi ci saremmo assunti qualche rischio calcolato, ma la gente si sarebbe divertita tanto perché in campo ci sarebbe stata grande qualità da ambo le parti”.

Tuttoturris.it

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