Coronavirus, il Prof. Rezza spiega: “Riavvio del calcio decisione politica”

Le nuove regole della fase 2: rimane la distanza di almeno un metro e la mascherina

Entro qualche giorno il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm sulla “fase 2” dell’epidemia da Coronavirus. Alcune decisioni sono già state prese, su altri aspetti della vita pratica e lavorativa ci sono ancora valutazioni in corso. Ecco che cosa potremo fare seguendo però alcune regole: distanziamento di almeno un metro (o due in casi particolari), mascherina e guanti quando non si può mantenere la distanza, rispetto del divieto di assembramento.

Niente rischio zero e decisione tutta politica: Gianni Rezza, direttore dell’Istituto Superiore della Sanità, in conferenza stampa parla anche della possibile ripresa del calcio italiano con la fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Una ripartenza che – spiega – non potrà essere senza rischi: “Far ripartire il calcio dopo la fine del lockdown è una decisione politica – le parole di Rezza in conferenza stampa -. Il calcio come altri sport contempla un contatto diretto e quindi la necessità di controlli stretti su un numero di persone molto grande, pur giocando a porte chiuse”.

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