Arce, i progetti di Marrocco: “Inevitabili fermarsi, dobbiamo avere pazienza”

Ottantotto anni di storia, un progetto ambizioso, una struttura sportiva da far invidia a tante realtà del basso Lazio

L’Arce 1932 è una realtà solida e in continuo sviluppo. La prima squadra, guidata da Alessandro Parisella, milita nel campionato di Eccellenza e prima dello stop per l’emergenza Coronavirus occupava la nona posizione in classifica ed era reduce da una importante vittoria esterna in terra romana.

Il presidente Alessandro Marrocco, imprenditore nato a Roma ma con sangue arcese racconta l’attuale momento.

Fermarsi è stato inevitabile – afferma il massimo dirigente – non c’erano più le condizioni per andare avanti. Ora quel che conta è che tutto possa tornare alla normalità e mettersi alle spalle quello che è successo. Non avrebbe avuto senso giocare con tutti i pericoli che ne conseguono e sarebbe stato imbarazzante esultare per un gol o gioire per una vittoria. Dal punto di vista dei risultati, noi dopo un avvio di campionato difficile, ci siamo ben ripresi, grazie anche a degli aggiustamenti che abbiamo fatto in corsa. Siamo riusciti pian piano a lasciare la zona a rischio della classifica e nell’ultimo periodo avevamo colto belle vittorie che ci avevano consentito di arrivare a metà classifica“.

L’assessorato alla cultura del comune di Arce in questi giorni sta promuovendo una serie di video interviste che possano mettere in risalto le storie di persone che sono originarie del piccolo comune ciociaro, che conta poco più di 5500 abitanti. Il progetto del presidente Marrocco è davvero ambizioso, l’anno scorso è stato inaugurato il nuovo stadio Lino De Santis, con la realizzazione del campo di gioco in erba sintetica e una tribuna, nuova di zecca, che raramente si vede in queste categorie. Nel centro sportivo è stato poi creato un campo da calcio a 8 e uno da calcio a 5. Ma i lavori non si fermano qui.

Se non ci fosse stata questa emergenza – continua Marrocco – avremmo già portato a termine altre opere. Stiamo realizzando sedici spogliatoi, interamente dedicati al settore giovanile e ai campi di calcetto e calciotto. Avremo un punto medico e un’area commerciale con bar e ristorante, una struttura esterna con l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche. La nostra può considerarsi una vera e propria cittadella dello sport e in collaborazione con il Comune di Arce stiamo pensando a diversi progetti, che prevedono anche una pista ciclabile e uno spazio per famiglie con passeggini e uno per fare jogging. Tutto il nostro progetto è in una vasta area di ben sette ettari. Ora dobbiamo essere pazienti, ci sarà qualche ritardo, ma cercheremo di fare tutto nel migliore dei modi e il prima possibile. Gli arcesi possono stare tranquilli, aspettiamo che passi questo brutto momento che avrà comunque un impatto sull’aspetto economico un po’ di tutti”.

Calciolaziale.com

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