Orvietana, finito il tempo delle speranze. Il ds Capretti: “Blocco under, iscrizioni e conclusione del torneo…”

Le parole del dirigente biancorosso

Il direttore sportivo dell’Orvietana Severino Capretti, alla prima esperienza nel club biancorosso e nei tornei dell’Umbria, ha fatto un bilancio della stagione della sua squadra.

Il ds, al taccuino di www.calcioternano.it, ha parlato anche del futuro del calcio dilettante.

“Al momento della sosta forzata la squadra aveva raggiunto una buona maturità. Il grande lavoro di mister Fiorucci e del suo staff, aveva dato ottimi risultati ed un buon gioco, oltre ad un identità di squadra casalinga, dove tutte le formazioni del girone ci rispettavano per una formazione organizzata, con grande carattere e qualità nei singoli. Il nostro obiettivo era quello di migliorare la stagione passata. Il presidente aveva chiesto un campionato dove ci si potesse divertire. Credo che tranne, nella gara di Ellera, la squadra sia in campionato che in Coppa abbia sempre giocato da Orvietana”

Dove poteva migliorare l’Orvietana. “La mia squadra, come dico io, è stata sempre in una classifica definita “un posto al sole”. Sono e siamo soddisfatti di tutto il percorso fatto fino ad oggi. L’ unico neo? Il secondo tempo di Ellera. In quella partita abbiamo staccato la testa dal corpo ed abbiamo sprecato un occasione per salire sul podio scavalcando la Narnese in classifica. Peccato anche aver perso Bricchetti ai nastri di partenza per problemi alla schiena e aver avuto Idromela col contagocce”

La conclusione della stagione

“Ci ho sperato fino ai primi di Aprile. Ognuno di noi a livello professionale vuole raccogliere il massimo da questa stagione calcistica. Poi più passavano i giorni e più mi rendevo conto che non c’erano e ,credo proprio che non ci siano più le possibilità, sia gestionali che ambientali per terminare sul campo il campionato”

Blocco fuoriquota, blocco iscrizioni cosa fare per il futuro. “Ma sai, in questo momento se ne leggono tante ogni giorno e non voglio essere uno che ne va ad aggiungere un’altra. Gli organi federali e governativi devono salvaguardare tutto il movimento dilettantistico, ma credo che troveranno la giusta medicina. Noi addetti, naturalmente, non dobbiamo dimenticare che siamo in piena pandemia, quindi buonsenso nell’accettare decisioni di chi ne ha il compito. Quella degli under credo che vada lasciata invariata come regola.”

Da dove ripartire. “Sicuramente da dove ci siamo fermati, dopo un punto si inizia per lettera maiuscola. Sono convinto che si riprogrammerà a seconda della propria forza economica e non per forza tutti i club dovranno partire ai nastri di partenza per vincere un campionato. Sicuramente avrà vita più facile chi scommetterà sullo scouting, su una programmazione nel tempo e sullo studio dei dettagli, questi fanno sempre la differenza.”

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