Monte San Biagio, patron Maddaluna rammaricato: “Dispiace non giocarsi la Coppa Italia”

I vertici federali aspettano indicazioni dall’alto e, forse, sperano che sia proprio il Governo a decretare la parole fine, magari evitando le manifestazioni sportive dilettantistiche fino a data da destinarsi

Bisogna farsene una ragione: molto difficilmente ci sarà la possibilità di ripartire a breve per concludere la stagione 2019-2020. Anche il patron del Monte San Biagio Alessandro Maddaluna mostra di entrare in tale ordine d’idee:

Restiamo in attesa di capire cosa decidono in Federazione per finire questa stagione. Giustamente quando ne parlo con i nostri giocatori vorrebbero almeno disputare la semifinale di Coppa Italia, dove hanno avuto un grande cammino. Anche se non sarebbe semplice ricominciare e organizzare una mini preparazione fisica per giocare di nuovo. Piena di incognite la strada che porta a giocare ancora per finire la stagione e quindi penso che secondo me daranno il rompete le riga e tutti a casa.

Sento una grande mancanza di calcio in questa attesa, anche quando incrocio i nostri tifosi, che si stanno organizzando per essere di nuovo il nostro punto di forza e dodicesimo uomo in campo. Bello sentire che sono pronti a sostenerci e già stanno preparando bandiere e cori per essere con noi quando si riparte. Forse loro come me ogni tanto si trovano a ricordare quello che in questi anni abbiamo vissuto stando all’apice della nostra provincia e non solo. Questa pausa ha dato modo alla nostra società di poter rivedersi e farsi giustamente un applauso forte per aver avuto grandi giocatori, grandi allenatori un’ottima dirigenza e dei tifosi unici.

Adesso stiamo vivendo un momento terribile dove un virus ci ha distanziato e chiusi in casa e il mio augurio va a tutti noi che abbiamo vissute queste domeniche di tornare vicini e abbracciati. Dobbiamo tornare a cantare e ad esultare e passare la domenica a emozionarci per un gol, mentre i nostri ragazzi ci lanciano le loro magliette sudate e cantano insieme a noi.

Colgo l’occasione di salutare tutti quelli che a questa società hanno dato il loro sostegno dal direttivo ai tecnici, dai giocatori della prima squadra a scendere fino ai pulcini della scuola calcio. Poi un grazie di cuore ai dirigenti e preparatori atletici, ai tanti genitori che attaccati alla rete spingono con il loro incitamento i ragazzi. Poi alla tifoseria che aspettiamo con affetto e un grazie per averci regalato tanti sacrifici fatti in giro per i campi di tutta la provincia e oltre. Fatevi un applauso perché io e i giocatori ve lo abbiamo già fatto.

A presto un abbraccio a tutti di cuore. Insieme ce la faremo!

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