Trastevere, Sfanò e la squadra: “Patron Betturri uomo di parola”

I campionati sono fermi, ancora non è certo se e quando riprenderanno

Riceviamo e pubblichiamo la lettera da parte del capitano del Trastevere Marco Sfanò che, a nome di tutta la prima squadra, ha una dedica speciale verso il patron Betturri:

“Noi calciatori del Trastevere ci teniamo a mandare un messaggio di ringraziamento al nostro Presidente Pier Luigi Betturri. In questo momento sociale così buio il mondo dei calciatori dilettanti è stato toccato nel profondo e non avendo grandi tutele i calciatori stanno vivendo questo momento nell’incertezza e senza percepire rimborsi mensili.

Purtroppo questa categoria non ha ancora le giuste tutele, anche se il calciatore dilettante in serie D svolge per la maggior parte dei casi la stessa attività con gli stessi sacrifici di un calciatore professionista. Molti giocatori sono ragazzi con famiglie e bambini che fanno del calcio l’unica fonte di reddito, visto che come detto poco fa, il campionato di serie D è un campionato molto impegnativo, con trasferte e partite infrasettimanali che spesso non possono essere conciliate con un lavoro. Fatta questa premessa, volevamo tornare al messaggio positivo che ci sentiamo di inviare al mondo del calcio dilettante, portando alla luce il comportamento del nostro Presidente. Ci sono ragazzi che sono al Trastevere da più di 3-4 anni e ogni anno il nostro Presidente non ha mai tardato un giorno riguardo i rimborsi, e in ogni stagione, visto l’andamento sempre positivo (raggiungimento dei play-off per 3 anni di fila) il presidente ha sempre riconosciuto un premio mai concordato, ma frutto esclusivamente della sua bontà. Anche in questo momento triste, non ci ha mai fatto mancare la sua presenza, rassicurandoci da subito che avremmo i nostri rimborsi, per metà se non si riprendesse il campionato, per intero qualora il campionato verrà portato a termine. Considerando che mancano due mensilità il suo sforzo da noi è stato subito apprezzato e condiviso.

Con questo messaggio inoltre vogliamo invitare i presidenti delle squadre che non stanno adottando tale comportamento a ricordare che dietro il calciatore c’è sempre un ragazzo, un uomo, un padre di famiglia che attraverso l’impegno sul campo manda avanti onestamente una famiglia ed è cosa giusta rispettare gli accordi, anche se in parte, presi ad inizio stagione. Con l’augurio che possa tornare tutto alla normalità mandiamo un saluto a tutto l’ambiente calcistico.

Torneremo presto ad abbracciarci sul campo!

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