Pochesci e le serie minori: “Lega Pro campionato morto, in D guadagnano meno di un operaio”

Mentre al livello più alto divampa lo scontro di potere su ripartenza e diritti tv, il tecnico capitolino…

L’allenatore Sandro Pochesci è intervenuto così ai microfoni di Tmw Radio: “Bisogna ripartire in tutti i settori. Gli altri Paesi, che hanno subito la crisi più tardi, sono già ripartiti. Si riapre, ma con delle precauzioni. Non si può rimanere rinchiusi per mesi interi. Tanti italiani si sono stancati e bisogna reagire. Se la Serie A ha la possibilità di ripartire, lo faccia, anche a porte chiuse. Così come devono ripartire ristoranti, alberghi e così via. Gli interessi sono maggiori dei rischi. Poi vedremo la modalità. Allenare solo a piccoli gruppi? Vedremo in questo mese prima della ripresa, cosa succederà. Se ci sarà qualche giocatore contagiato, si dovrà trovare una soluzione. Se si trova un caso, che succede? Servono delle regole anche per questo”.

“In C e D ci sono professionisti che guadagnano meno di un operaio. La Serie C è un campionato che è sempre stato morto. Alla Serie A non interessa salvarla. Dobbiamo sperare che qualcosa dei diritti tv arrivi anche qui, altrimenti si arriverà ad una Serie C d’élite. E non so quanti possono permettersela”.

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