Virtus Ardea, mister Celentano non ha dubbi: “Preferisco la salute alla salvezza”

Spazio al tecnico della neopromossa, subentrato a stagione in corsa

La pandemia imperversa, senza raggiungere la tanto agognata inversione di tendenza. In un momento storico drammatico per la nostra nazione, il calcio non è chiaramente esente da questa crisi globale. Dall’alto al basso, ogni club è fermo, immobile, ad assistere, in attesa di conoscere gli scenari che si apriranno per il futuro.

In esclusiva alla redazione di Lazioingol.it è intervenuto Giacomo Celentano, tecnico della Virtus Ardea, chiamato da qualche mese per centrare l’obiettivo salvezza. Per conoscerne il relativo pensiero rispetto alle tematiche più attuali, delicate ed importanti che riguardano da vicino le sorti del club neopromosso

“Nessuno si aspettava una situazione globale del genere, credo che da tantissime persone sia stato sottovalutato il virus… Ad oggi troppi morti, che forse con un po’ più di prevenzione potevano essere salvati. Stiamo parlando di un virus devastante, che ha e avrà un grande impatto sull’economia socio/politica del nostro paese e si ripercuoterà anche sullo sport. Ora in primis bisogna pensare alla salute in maniera totale e a far calare il numero delle vittime, poi dopo con tutte le conseguenze che ci saranno si dovrà ripartire.

Un’ipotesi di ripresa dei campionati? Penso, se come tutti dicono che dall’ultimo contagio accertato dovranno passare almeno 15 giorni, che se la matematica non è un opinione per quest’anno abbiamo finito qui, per quanto concerne i dilettanti. Non so quante società, dalla Terza Categoria all’Eccellenza, si possano permettere un dottore ad ogni allenamento e gli spogliatoi con ogni posto con 1 mt di distanza l’uno dall’altro… Mi sembra utopia… Certo è che se bisognerà rispettare le regole per la salute, diciamo che dall’Eccellenza in giù e per tutto il settore giovanile i campionati sono già conclusi. E non ho parlato dell’aspetto calcistico in sé per sé… Infatti, una volta che la federazione dia pure l’ok, anche se i ragazzi si sono allenati da soli, dovranno rimettersi in moto minimo un pajo di settimane… E quante società con tutti i ragazzi sono disposte a giocare 2 volte a settimane con distanze anche di 150 km tra andata e ritorno? Tutto molto complicato. Detto ciò, se si riprenderà ci faremo trovare ovviamente pronti per un rush finale importante.

Ad oggi devo parlare di un bilancio più che positivo per la mia Virtu Ardea. Sono subentrato da ultimo con 4 punti e la penultima ne aveva 10. Ora ne abbiamo 24 e se in questo momento fosse finito il campionato giocheremmo il play out in casa contro l’Ostiantica. Qui ho conosciuto persone che fanno calcio per passione come Roberto Stazi, il Presidente, e Alessio Pezzuolo, più che un dirigente… Mirko Trinchero, una delle persone che mi ha convinto a sposare questo progetto, il prof Arturo Zeppetella. Non nego le molteplici difficoltà incontrate in questo percorso, però il trend all’1 di marzo era buono: venivamo, dopo la sconfitta di Terracina, da una vittoria in casa contro il Cos Latina e un buon pareggio ad Acilia, che poteva essere una vittoria dopo aver sbagliato un calcio di rigore al 93′. Ho trovato un gruppo di amici che stava in linea per riuscire in un’impresa storica al primo anno di Promozione una salvezza a costo 0. Il calcio giocato e l’adrenalina della domenica inizia a mancarmi, però ripeto tengo più alla salute di tutti i miei ragazzi e anche degli avversari e dei vari amici allenatori e dirigenti che conosco. Preferisco la salute alla salvezza. Prima si sconfigge il virus, stando a casa, prima ricominceremo a fare quello che più ci piace“.

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