Tommasi e l’incertezza sulla ripresa: “Per riprendere ci vogliono garanzie. Si tutelino gli atleti”

Il presidente dell’AIC invita a non aver fretta

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, dice la sua, a la Gazzetta dello Sport, sulla ripresa del campionato: “Devo essere sincero: ritengo sia un tema del quale si è parlato tanto a livello mediatico, lo hanno fatto meno i diretti interessati. La mia opinione? La priorità è tutelare i diritti degli atleti, in particolare quelli delle categorie inferiori. Soluzioni? Alcune istituzioni, come Fifa e Uefa, potrebbero mettere a disposizione dei fondi per limitare le problematiche economiche. E inoltre, non dimentico il calcio femminile”.

STIPENDI – “Prendiamo, appunto, la D: quanti giocatori, con moglie e figli, vivono anche grazie al denaro del calcio? Per loro è un rimborso-spesa fondamentale, che insieme allo stipendio principale, per intenderci quello del “primo lavoro”, permette di arrivare alla fine del mese. In ogni caso, parecchio dipenderà dai tempi dell’eventuale ripresa. E qui, onestamente, c’è ancora dell’incertezza”.

CAMPIONATI – “La speranza, e sto parlando a nome dell’Aic, è di tornare in campo velocemente, magari già in estate. Sa, con le spiagge piene di bagnanti… Tuttavia, voglio ripetermi: per farlo, dovranno esserci le assolute garanzie. La salute e la sicurezza delle famiglie sono al primissimo posto, quando non ci sarà più alcun pericolo torneremo a pensare agli allenamenti e alla ripresa dei match ufficiali. Oggi contano altre cose: quante persone sono decedute? Quante di esse, e il pensiero va anche a Gianni Mura, un grande del giornalismo italiano, ci hanno lasciato senza ricevere il saluto che avrebbero meritato? Tutto questo non può passare in secondo piano. Come l’immagine dei mezzi militari, che a Bergamo trasportavano le bare: tra qualche anno, quegli scatti li vedremo sui libri di storia”.

ALLENAMENTI – “Discorso pressoché identico rispetto a quello delle partite: chi determina quando tornare a sudare? Nel caso, in che modo? Con la rosa al completo, a gruppetti o magari singolarmente? Pure qui, decideranno l’andamento naturale delle cose e il processo di ritorno, come dire, alla normalità”.

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