Fabbrico, la testimonianza di Dominici dall’Emilia: “Situazione critica, ma sconfiggeremo il virus!”

L’esterno capitolino dice la sua dopo diverse settimane di quarantena lontano dal Lazio

Marciava con un passo altalenante, guardando però con attenzione e non troppo distacco ai piani alti della classifica il Fabbrico di Emiliano Dominici. Il treno ex Fidene, Crecas e Sepentara tra le altre, dopo esser risultato tra i migliori nel campionato vinto un ano fa in maglia Tivoli, è tornato al Settentrione.

L’esterno classe ’90, di certo profilo soltanto di passaggio in Promozione, è stato intercettato dalla redazione di Lazioingol.it, per fare un punto sulla situazione che ha portato allo stop dei campionati. Momento particolare, anomalo, come spiega Dominici:

“Tutta questa situazione è veramente surreale… Adesso vivo tra Reggio Emilia e Mantova e qui la situazione è veramente critica. All’inizio, quando la cosa sembrava ancora lieve, tutti noi credevamo che non fosse così pericolosa. Ora invece siamo tutti consapevoli di quanto grave sia… Ma sono convinto che se continuiamo a rispettare le regole e fare dei piccoli sacrifici riusciremo a sconfiggere il virus. Dobbiamo per forza sconfiggerlo!

Ora come ora non credo ci siano le condizioni per ricominciare il campionato o quanto meno dubito qualcuno possa prendersi la responsabilità di ricominciare se non si ha certezza che non ci siano più contagi. Noi dilettanti, per esempio, abbiamo molti meno controlli medici e basta una leggerezza per tornare al punto di partenza e bruciare tutti i sacrifici fatti fino ad ora. Mi manca il calcio, mi manca la domenica, la partita. Per me è quella la vera malattia… Non posso negarlo.

Quest’anno ho difeso i colori del Fabbrico, campionato di Promozione emiliana. Sicuramente potevamo fare molto di più di quanto abbiamo fatto vedere. Dico questo perché abbiamo una squadra forte. Nonostante qualche incertezza di troppo, eravamo comunque a ridosso dei playoff, in lotta e mancava buona parte del girone di ritorno da giocare. Poteva succedere ancora tutto… Però ripeto, ora conta soltanto la salute. E’ fondamentale cercare di uscire il prima possibile da questa pandemia per tornare alla normalità”.

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