Castrum Monterotondo, Cristofalo nell’incertezza: “Stavamo vivendo un sogno”

L’estremo difensore eretino esprime il suo pensiero

Non è un momento facile, affatto. Ed è proprio nei momenti così difficili che il nostro NUMERO 1 Valentino Cristofalo ci viene in soccorso. Una bellissima riflessione sull’emergenza COVID-19, un pensiero al futuro non solo calcistico, uno sguardo emozionato al passato e al presente sul Castrum Monterotondo.

Partiamo subito diretti. Come state vivendo questa situazione di emergenza COVID-19 tra voi giocatori?

La stiamo vivendo come tutti: ci sentiamo tutti i giorni sul gruppo Whatsapp, qualche videochiamata. Insomma restiamo uniti e cerchiamo di scherzare tra di noi per tenere il morale alto. Da noi il gruppo prevale sempre su tutto, anche in questi momenti. Rimaniamo in attesa sperando che questo momento passi il prima possibile. 

Lo stop forzato ha cambiato anche le abitudini di allenamento. Come state gestendo questa nuova situazione?

In termini di allenamento noi abbiamo un vantaggio grandissimo: il Prof. Lorenzo Di Girolamo. Ogni settimana ci invia un programma di allenamento da svolgere a casa. Lui credo che per noi sia essenziale, se stavamo viaggiando a quei livelli in Campionato è anche grazie al suo lavoro. Continua a starci vicino anche a distanza, è giovane ma è già un professionista e spero che il Castrum per lui sia solo un trampolino di lancio. A livello personale inoltre sto seguendo un programma di potenziamento visto l’infortunio avuto. Cerchiamo di fare tutti ciò che possiamo per mantenerci un minimo in forma sperando di poter tornare ad allenarci tutti insieme.

C’è grande incertezza sul proseguo dei campionati. Che cosa vi aspettate e qual è la speranza?

C’è incertezza a livello di salute figuriamoci nel calcio, per di più dilettantistico. Onestamente rimango allibito come le persone si siano trasformate in pochi giorni in Scienziati, Medici, esperti di Economia, di politica e di affari internazionali. Credo semplicemente che dobbiamo rimanere tutti in silenzio, ascoltando le indicazioni delle Istituzioni e cercando di fare il possibile individualmente per uscirne fuori come Nazione. Non so come proseguirà il Campionato e se proseguirà, ovviamente faremo ciò che ci verrà detto di fare. Sinceramente le priorità sono la salute oggi e il lavoro poi, è evidente. Il calcio seppur una grande passione e parte della nostra vita deve per forza aspettare. Sento previsioni e contro previsioni per come debba proseguire la stagione, semplicemente tutte queste voci sono senza senso e irrispettose nei riguardi della situazione di emergenza che l’Italia vive. 

Un punto sul campionato del Castrum fino a prima dello stop. Ripercorriamo un pò la stagione con un piccolo bilancio.

Che dire stavamo vivendo un sogno, è innegabile. Un cammino straorinario merito di tutti: giocatori, staff tecnico e Società. Il bilancio non è positivo ma di più, visto che stavamo facendo qualcosa di eroico. Al di là di quello che accadrà, resterà comunque una stagione stupenda che ancora una volta ha mostrato l’ideale, la forza e il coraggio di questa Società.

Sei un esperto del settore e del movimento calcio. Cosa ne pensi della situazione di crisi del movimento paventata da tutti gli addetti al settore?

Purtroppo la crisi ci sarà prima che nel mondo del calcio in quella del lavoro e tutti noi in parte la stiamo già vivendo. Credo che esistano dei momenti particolari, imprevisti e più grandi di noi al quale è difficile rispondere in maniera immediata. Ci vorrà perseveranza, determinazione e anche coraggio per ripartire nei vari settori, calcio compreso. Attendiamo tutti l’intervento del Governo per capire come agire, come comportarci come individui, cittadini e lavoratori. E’ difficile guardare avanti oggi, ma dobbiamo farlo. 

Un messaggio ai tuoi compagni e una speranza per il futuro.

Con i compagni sul gruppo ultimamente ci siamo scambiati video e foto di questi ultimi anni. Mi sono quasi commosso nel vedere che la squadra che vinse la Terza Categoria è in gran parte quella di oggi, chi ha lasciato è comunque vicino a noi come tifoso o solo scrivendo un messaggio su Whatsapp. Credo che tutto ciò in questa situazione di emergenza, paura e incertezza valga ancora di più. A volte si dà tutto per scontato ma basta una foto per capire che dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo, che abbiamo fatto, che rappresentiamo e rappresenteremo ancora. E’ vero il nostro sogno oggi si è fermato ma la verità è che al di là di come finirà la stagione il nostro gruppo rimane, il nostro ideale si è ancor di più rafforzato, noi ci siamo e ci saremo sempre e quando torneremo al campo sarà ancor più bello, sarà un’altra storia da raccontare, una storia vissuta insieme come squadra, gruppo e famiglia. Quello che siamo non può essere minato da alcuna cosa!  

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