Ottavia, Morici e le prospettive future: “Impensabile giocare finché c’è emergenza, dispiace non vivere il gruppo…”

Le parole del centrocampista ex Tivoli ed Eretum durante la quarantena forzata

La situazione Coronavirus raccontata con la percezione di chi vive tangibilmente un momento di dramma e sconforto. Matteo Morici, qualità, quantità e saggezza. L’ex Tivoli è stato raggiunto in esclusiva dalla redazione di Lazioingol.it.

L’ormai 36enne centrocampista intende rispettare fermamente le norme imposte in questo delicato momento, non dimenticando quanto di buono stava portando a compimento con la banda Ottavia, una grande dopo il mercato di riparazione.

È un momento delicato e drammatico per tutti noi, nessuno se lo aspettava, credo che di ciò che sta succedendo ne parleranno i libri di Storia dei nostri figli e nipoti. Purtroppo una ripresa dei campionati ci potrà essere soltanto quando sarà garantita la massima sicurezza per tutti. Fino ad allora mi sembra impensabile poter anche solo pensare di far disputare una partita. Lo dico anche a discapito di ognuno di noi che ha dei rimborsi da prendere, ma non vedo una soluzione differente. La salute nostra e delle persone vicine a noi viene prima di tutto.

Per noi dell’Ottavia il bicchiere è sicuramente mezzo pieno, un bilancio devo dire davvero positivo, nel senso che eravamo fuori dalla zona play out, quindi in linea con gli obiettivi della società. Personalmente stavo bene fisicamente e quello per me era l’importante… Dispiace non poter allenarsi e vivere il gruppo, un gran bel gruppo”.

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