Nomentum, senti Calabresi: “Scelta di cuore! Questa situazione drammatica ci serva da lezione”

Il difensore ex Tivoli ed Eretum lancia un messaggio chiaro e parla dell’impatto avuto con il nuovo gruppo

Non abbassa la guardia, non è nella sua indole. Le parole di Simone Calabresi rappresentano un messaggio chiaro, diretto e da seguire. Manco a dirlo, anche il classe ’86  è stato costretto ad interrompere il proprio campionato, questo più travagliato del solito, come spiega in esclusiva al portale Lazioingol.it:

“Tutto potevo immaginarmi nella vita, ma mai di vivere una situazione del genere. Drammatica, triste, brutta. Sono vicino a chi ha perso la vita, con la speranza che tutto questo finisca presto. Spero che dopo questa brutta vicenda, possa tornare a splendere il sole. Purtroppo sono molte le cose che non vanno bene, dovremo uscirne più forti ed uniti, vivendo in maniera migliore senza cattiverie gratuite. Ci dovrà servire da lezione per il futuro, per capire tante cose che sono realmente fondamentali nella vita e che oggi stanno venendo a mancare.

Sulla ripresa dei campionati brancolo nel buio, sicuramente si andrà di pari passo con quello che succederà in questo periodo di contagio. Dobbiamo aspettare che la situazione migliori velocemente, per tornare a fare quel che amiamo. Il rettangolo verde, con tutte le emozioni che si porta appresso, manca a tutti noi. Il calcio è lo sport più bello del mondo, sono favorevole ed aperto a tutto. Difficile pensare ad un campionato senza vincitori nè vinti e senza assegnazioni e classifiche”.

Prosegue poi così il centrale di difesa, un passato lucente alla Crecas, da qualche mese tornano a Monterotondo, sponda Nomentum.

Questo per me è stato un anno particolare. Per la prima volta in carriera mi sono ritrovato in una situazione alla quale non ero abituato. Tre partite a Tivoli, poi il club ha preso delle decisioni che piano piano hanno portato ad una mutazione quasi totale della rosa a dicembre. Mi spiego meglio, liberissimi loro di fare valutazioni, accettate da me con la massima professionalità. A dicembre ho avuto diverse chiamate, ma – un po’ la situazione tiburtina, un po’ l’età e la comodità – mi hanno portato a prendere la via del Nomentum, club che vede mio cugino come presidente. Una scelta di cuore. Realtà in crescita ed ambiziosa, ci stavamo giocando le nostre carte per i play-off e ci stavamo riuscendo visto il trend di buoni risultati inanellati. Poi c’è stata questa brutta vicenda. Quando riprenderà, la matematica non ci condanna, riprenderemo il filo del discorso visto che mancano tante partite. Fino alla fine ci proveremo”.

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