Palermo, s’incrociano i destini dei gemelli: Felici e Silipo hanno convinto

Felici e Silipo. Diciotto anni ciascuno. Baby di lusso e in prestito, dalla A (Lecce e Roma), che il Palermo vorrebbe trattenere, dopo la promozione

Quasi “gemelli”, nati lo stesso giorno, mese e anno, a Roma, entrambi tifosi della squadra giallorossa, ma diversi per caratteristiche e con destini che si incrociano perché se uno è titolare, di solito Felici, l’altro va in panchina e che, invece, nella prossima stagione potrebbero rappresentare il futuro di un super Palermo. Per il quale la società ha già cominciato a lavorare anche se con la cautela dettata da questo terribile momento.

I due non vivono insieme. Felici è con Vaccaro, Lucca e Ferrante; Silipo con Kraja e Rizzo Pinna. In questi giorni, hanno moltiplicato i loro sforzi ma… In cucina con pentole e fornelli. Niente più ristoranti a Mondello, primi e secondi preparati con telefonate alle mamme. «Siamo gemelli … diversi – raccontava Silipo, prima dello stop – Felici è più un esterno di fascia, mentre io sono una seconda punta e mi adatto alle necessità della partita. Ma possiamo coesistere». 

A sponsorizzare Felici, ha pensato Fabio Liverani che lo ha addirittura paragonato, per i suoi colpi, a Ilicic. Il ragazzo, spronato dal tecnico che l’ha scoperto e dall’ambizione, ha capito che era l’ora di misurarsi con i grandi e che Palermo è l’occasione per spiccare il volo. Quando è partito per Palermo, Liverani gli ha mandato un messaggio: «E’ una piazza importante, fai bene, ci vediamo l’anno venturo…». E Felici: «A Palermo sto benissimo. Certo se mi chiama Liverani…».

Li segue con interesse, il loro attuale allenatore: «Sono ragazzi che hanno enormi margini di crescita. A volte, giocando spezzoni di partita, certi difetti si possono nascondere. E’ quando devi prenderti responsabilità che tutto cambia». Discorso che vale soprattutto per Silipo. «Felici – è sempre l’opinione di Pergolizzi – ha già personalità, non ha paura, deve imparare a essere più concreto sotto porta». Gli arrivi di Silipo e Lucca hanno, comunque, stravolto gli equilibri in attacco. Ora tremano anche i big, da Ricciardo a Sforzini da Ficarrotta a Floriano che, quando si riprenderà a giocare, dovranno difendersi dall’assalto degli under.

«Non dipende solo da me – ha confessato Silipo – un ragazzo della mia età pensa sempre a grandi squadre e a diventare famoso. Con Palermo e Roma, mi sento al sicuro». Per le due rivelazioni, una stagione decisiva. I sacrifici non li spaventano. Ne hanno fatto da quando avevano dieci anni. E ora vedono la luce. Silipo si sta liberando dalla diffidenza mostrata ultimamente dalla Roma. Felici vede ormai consolidarsi l’ipotesi di un salto di qualità. Il Palermo, ovviamente, tifa per il Lecce e spera che resti in A perchè, in questo caso, sarebbe più semplice riaverlo, mentre, in B, l’attaccante è già pronto per la categoria.

Anche a Silipo la panchina comincia a stare stretta. Il Palermo ha raggiunto un accordo di massima per allungare il loro contratto. Dipende, però, da tante cose. Dai gol che faranno (Felici puntava alla doppia cifra ed è fermo a 4 ma con 3 assist e 5 rigori procurati; Silipo ne ha segnati 2), dalle prestazioni e da ulteriori progressi. Sagramola e Castagnini sanno cosa fare. A loro favore, i buoni rapporti con procuratori e società. Di sicuro, i “gemelli” vogliono una carta da giocare. E lo faranno presente. Il Palermo aspetta. Convinto di spuntarla.

Corriere dello Sport

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