Runner sì, runner no. L’Oms ed i consigli per preservare salute psico-fisica

Runner sì, runner no: da giorni ormai divampa la polemica sulla crociata contro i runner, additati dai più come i nuovi untori – o sarebbe meglio dire capri espiatori? – dell’epidemia di coronavirus

Ad oggi, il Decreto del Governo entrato in vigore il 22 Marzo non impedisce di svolgere attività sportive all’aria aperta purché mantenendo la distanza interpersonale di un metro e limitandosi a rimanere nei pressi delle proprie abitazioni. Alcune regioni hanno invece adottato misure più restrittive.

L’Organizzazione mondiale della sanità, tuttavia, la pensa diversamente sugli “untori”. In una mini-guida pubblicata alcuni giorni fa sul proprio sito ufficiale, l’Oms stila una lista di consigli per preservare al meglio il proprio stato di salute psico-fisica durante l’isolamento domestico forzato: e nell’elenco figura anche la tanto vituperata corsa-passeggiata all’aperto – specificando, va detto, “dove consentito”.

“Durante questo momento difficile, è importante continuare a prendersi cura della propria salute fisica e mentale. Questo non solo ti aiuterà a lungo termine, ma ti aiuterà anche a combattere Covid-19, in caso di contagio”. Un corpo in salute è un corpo più resistente alle infezioni e ai suoi effetti, e l’Organizzazione raccomanda “se le linee guida nazionali lo consentono, fare una passeggiata, o farsi una bella corsa, mantenendo la distanza di sicurezza. Se si è impossibilitati a uscire di casa, seguite un corso di ginnastica online, ballate, fate yoga, camminate su e giù per le scale”.

Tra gli altri consigli “per conservarsi in buona salute” è consigliato “mangiare in modo sano, evitando abbuffate e cibo spazzatura per l’ansia, 
evitare alcool e bevande gassate, non fumare”; se si lavora da casa evitare di mantenere la stessa posizione per tutto il giorno “e fare pause di tre minuti ogni trenta”. E poi fare attività fisica: dai 30 ai 45 minuti al giorni, gli adulti, almeno un’ora per i ragazzi. Inoltre, l’Oms illustra alcuni suggerimenti per la “salute mentale”, parimenti importante e che ha ripercussioni sull’efficienza del sistema immunitario: “E’ normale sentirsi spaventati, cerca di parlare con persone di cui ti fidi e mantenere i contatti con i mezzi possibili, aiuta la tua comunità con volontariato o anche solo facendo la spesa a chi non può uscire. La compassione è una “medicina”. Leggi, ascolta musica, cerca di rilassarti e se cerchi notizie fallo da fonti affidabili”.

Cristina Gauri – Ilprimatonazionale.it

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