Atl. Torrenova, la speranza di Lukaj: “Difficile riprendano i campionati, mi piacerebbe dimostrare…”

Il centrocampista classe ’94 affronta l’argomento del momento, lo stop dei campionati dovuto al proliferare del virus

L’Atletico Torrenova è fermo – come tutti – dalla prima domenica di marzo, quando ha sonoramente regolato al ‘Brasili’ il Rocca Priora. E, naturalmente, guarda con molta attenzione gli sviluppi della stagione 2019-2020. In esclusiva, la redazione di Lazioingol.it ha intercettato l’ex Primavera del Siena Armando Lukaj, centrocampista dal piede raffinato:

“E’ una situazione molto delicata, nessuno pensava di vivere mai in vita propria una cosa del genere. Una situazione da film, gente che muore di giorno in giorno.

Non so se i campionati riprenderanno, per me no. Mi metto nei panni di chi prende le decisioni ed è chiaro che non è una posizione semplice, a livello governativo, ma anche calcistico. Dobbiamo pensar tutti che la decisione che sarà presa, sarà quella giusta, da rispettare. Tutti uniti si esce da questa situazione.

Se ricominciassero sarei sicuramente pronto a giocare, ovviamente sarà molto difficile. Vorrebbe dire riassorbire una nuova preparazione ex novo, giocare a temperature molto elevate, in estate, magari ogni 2-3 giorni, con tutti i nodi lavorativi del caso, visto che non stiamo parlando di professionisti. Il calcio manca a tutti e tutti vorremmo portare a termine questa stagione, ma dobbiamo fare i conti con una realtà complicata. Siamo fermi da 20 giorni e chissà per quanto ancora…

Poi un commento sulla stagione – che il centrocampista di qualità ha principiato a dicembre, in seguito al trasferimento dal Cynthia Genzano – dell’Atletico Torrenova:

“Mi dispiace leggere che allo stop dei campionati siamo quinti. Con una squadra del genere mai avrei pensato di potermi trovare a rincorrere. Qui c’è un gruppo fantastico e molti profili top in queste categorie. E’ un peccato e mi piacerebbe riprendere proprio per dimostrare a tutti che siamo la squadra più forte, proprio come la pensavano gli addetti ai lavori. Mancano begli scontri diretti, 9 partite e molti punti in palio e saremmo potuti ancora arrivare a dama. A livello personale avevo ricominciato a trovare una buona continuità dopo un primo momento di appannamento, eravamo in ripresa come gruppo”.

Max Cervera – PH

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