Viterbese, il dg Foresti e una situazione surreale da commentare: “Il calcio non ripartirà quest’anno, sarà calvario lungo”

Il messaggio del dirigente gialloblù

Il direttore generale della Viterbese, Diego Foresti, è tornato a Bergamo dalla sua famiglia e, intervenuto telefonicamente sulle frequenze di TeleLazioNord, ha dipinto un quadro drammatico del capoluogo lombardo:

“La situazione è surreale, perdiamo amici e conoscenti tutti i giorni. Vivo in un comprensorio in centro a Bergamo e qui già tre persone ci hanno lasciato. Purtroppo le notizie ci dicono che non siano nemmeno arrivati al picco e l’immagini dei camion militari dell’altra sera ci hanno fatto rabbrividire. Mia moglie mi aveva dipinto un quadro davvero brutto ma ho preso consapevolezza del dramma soltanto quando sono arrivato qui da Viterbo. La cosa più brutta è che le persone muoiono senza avere nemmeno il conforto e la vicinanza fisica dei propri cari”. Foresti è scettico sulla possibilità che la stagione 2019-20 possa giungere al termine: “In questi giorni ho seguito poco tutto quello che riguarda il calcio, ho aiutato soprattutto i giocatori che volevano tornare a casa e ho sentito il mister che era lontano.

Personalmente la penso in maniera molto diversa rispetto a chi sta gestendo il calcio, in Italia e in Europa. Sarà un calvario lungo, doloroso e non breve. Il calcio non ripartirà quest’anno, ci vorranno almeno due mesi per risollevarci e voglio fare un appello. Se queste misure restrittive verranno prolungate vorrà dire che abbiamo ancora tanti stupidi che continuano a fare gli stupidi. La Cina ha combattuto il virus perché è un regime e ha messo subito i soldati in strada a controllare tutti. Qui invece c’è ancora gente che va in giro col cane e a fare le corsette. Stanno vanificando i sacrifici della maggior parte degli italiani in questo modo”

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