Attività sportiva all’aperto, sì o no? Spadafora: “Stiamo prendendo in considerazione il divieto assoluto”

Divieto assoluto delle attività sportive all’aperto?

Fino ad oggi, in questo periodo di emergenza per il Coronavirus, l’attività fisica negli spazi pubblici è stata consentita dal Governo. Sin dal primo decreto, e dai successivi aggiornamenti, risulta permesso svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

La possibilità concessa agli sportivi, costretti a stare lontani dalle strutture in cui svolgono gli allenamenti, così come agli italiani che sono soliti fare jogging o camminare per tenersi in forma, ha dato spazio ad inevitabili polemiche, al punto che l’accesso ad alcune aree in cui gli atleti iniziavano ad essere frequentemente troppi è stato interdetto.

Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intervistato oggi dal Tg1 sulle misure per contrastare il Coronavirus, ha fatto capire che il prossimo decreto potrebbe vietare ogni genere di attività motoria negli spazi pubblici.

Stiamo prendendo in considerazione il divieto assoluto per qualsiasi attività sportiva all’aperto, visto che molte persone stanno ignorando il consiglio di restare a casa“. Una nuova misura restrittiva necessaria laddove si verificassero ulteriori uscite non in linea con i bisogni di prima necessità: “Quando abbiamo lasciato questa opportunità lo abbiamo fatto perché la comunità medico-scientifica ci chiedeva di lasciare la possibilità a molte persone di poter correre anche per altre patologie generali. Ma l’appello era quello di stare a casa – conclude il ministro – se non viene ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto“.

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