Borgo San Martino, mister Discepolo e l’astinenza da calcio: “Momento duro, penso ancora alla corsa per il podio”

I gialloneri ceretani erano reduci da due successi consecutivi prima dello stop. Alla ripresa, con un clima più disteso, sono pronti allo sprint finale

Prima del blocco dei campionati era per il Borgo San Martino un periodo felice.  Due vittorie in altrettante partite, sei punti che avevano galvanizzato l’ambiente, motivato squadra, dirigenti e tecnico.  I gialloneri ora sono a riposo, ma Discepolo li segue  da lontano, come per chi va a scuola anche loro ci sono i compiti.

Mister come va? “E’ un momento duro, molto delicato. Dobbiamo far fronte a questa emergenza, sono a casa come molti italiani. Il calcio mi manca, ci manca. Se rispettermo le regole,  di sicuro ritornermo in campo presto”

Si è fermato nel periodo buono della sua squadra? “Prima pensiamo a stare tutti bene, poi al resto. Certo se vogliamo fare una disamina eravamo in ripresa, le due vittorie erano state tonificanti, utili per il morale:  la carica giusta per ritornare in corsa per il terzo posto. Avevano notato la crescita del gruppo, la rinascita di una squadra travolta da una crisi d’intentità”

E ora? “Un domanda da un milione di dollari. Siamo al quarto posto, a quattro lunghezze dalla terza posizione.  Non so quando ritorneremo in campo e cosa cambierà nei regolamenti.  Posso dirvi che il Borgo San Martino lotterà fino all’ultimo per sperare nel ripescaggio in Promozione. In questo momento difficile, non possiamo sbilanciarci in  previsioni su quando riprenderanno i campionati. Ai ragazzi, che sento con regolarità,  ho ripetuto che siamo loro molto vicini. A chi ha possibilità,  senza eludere la legge, ho chiesto di svolgere esercizi atletici.  Stiamo recuperando molti giocatori per il rush finale del campionato”

In questo periodo storico, anche per le società di calcio ci sarà un’emergenza economica che potrebbe mutare gli obiettivi? “Sono d’accordo, chi non ha le spalle coperte rischia il tracollo. Molti club si reggono con il sostegno degli sponsor, ma se le aziende sono al palo è difficile che paghino le associazioni sportive.  Ecco, questo ci fa capire in che situazione ci troviamo e cosa potrà cambiare quando si riprenderà a calciare un pallone”.

Ufficio Stampa Borgo San Martino

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