PMC, mister Scorsini crede nella ripresa: “C’è speranza, se si dovesse giocare a giugno…”

Un leone in gabbia che non vede l’ora di tornare nel suo habitat naturale

Mister Marco Scorsini come tutta la Polisportiva Monti Cimini sta vivendo con molta apprensione questa battaglia dell’Italia contro il Coronavirus. Lontano dai suoi affetti il tecnico della Pmc è a Ladispoli con moglie e figlio: “E’ un momento di grande dolore per tutta l’Italia. Duro ed inaspettato ma noi italiani siamo un popolo forte che sa reagire nelle difficoltà. Sono convinto che tutto passerà, dalle sofferenze ripartiremo. Io abito a Ladispoli insieme a mia moglie, abbiamo i genitori lontani a Viterbo ed a Frosinone. Mio figlio non può vedere i suoi nonni. Siamo barricati nella nostra casa da due settimane. Per fortuna abbiamo un piccolo supermercato a cinquanta metri e non dobbiamo prendere nemmeno la macchina”.

L’allenatore della Pmc ritorna sulle ultime battute di calcio vero: “Ci siamo allenati fino ai primi di marzo, poi con l’ultimo decreto e la chiusura degli impianti siamo stati costretti a fermarci. L’ultima volta che abbiamo sorriso è stata domenica 1 marzo in casa della Boreale. Poi in settimana abbiamo capito il momento e che non si sarebbe giocato la partita successiva. Con i decreti del governo abbiamo deciso di consegnare dei singoli programmi di lavoro ad ogni ragazzo. Crediamo ad una ripresa, non solo calcistica ma anche quotidiana”.

La luce in fondo al tunnel è ancora lontana. Marco Scorsini non vede l’ora di tornare alla quotidianità una volta superata l’emergenza: “Come dicevo prima c’è tanta speranza che questa quotidianità possa arrivare il prima possibile. E’ dura rimanere in casa. Sono in contatto con la società ed i ragazzi, questo è un modo per tenere la testa accesa perché in questi momenti oltre a pregare ed ascoltare notizie è bello anche pensare di poter un domani tornare a calcare i nostri campi. Stiamo seguendo tramite internet quello che potrebbe essere lo scenario futuro. Qualsiasi cosa decideranno va bene, basta ripartire e tornare a fare attività quotidiana. Se si dovesse giocare a giugno ben venga, d’altronde siamo tesserati fino al 30 giugno. Se questo mese lo passeremo coi nostri cari a cercare di combattere questo virus, con le belle giornate di fine maggio e giugno ci riabbracceremo sui campi tutti insieme terminando il campionato”.

Ufficio Stampa Pmc

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