Montespaccato isola felice, Tassi a tutto tondo: “Un passato indimenticabile, qui un’esperienza top”

Il “Von Tassen” del Monte Savoia si racconta a tutto tondo, dai tempi della Roma all’esperienza con Talento & Tenacia. Infine anche un simpatico retroscena

La stagione disputata fin qui dal Montespaccato Savoia merita un bel 10 in pagella. A nove giornate dal termine del campionato gli azzurri comandano la classifica del girone A di Eccellenza e sono pronti ad aggiungere un’altra bellissima pagina alla storia del club capitolino. L’esaltante stagione dei Ferazzoli’s Boys passa anche dalle strepitose parate del numero 23 Riccardo Tassi, con il forte estremo difensore che ha infuso sicurezza a tutta la squadra rivelandosi un leader. Con il campionato che è stato momentaneamente sospeso, a causa dell’emergenza Coronavirus, ci siamo soffermati sulla crescita del ragazzone romano, soprannominato “Von Tassen” dal personaggio del fumetto di “Talento & Tenacia” ispirato alla sua figura, sotto tutti i punti di vista: sportiva, umana e professionale. Senza tralasciando quelle che sono state le esperienze passate e qualche aneddoto molto particolare proprio in relazione all’attuale campionato del Monte Savoia.

Riccardo Tassi è nato il 6 Gennaio 1995. Cresciuto nelle giovanili della Roma, dove è arrivato a giocare fino in Primavera, ha vestito poi le maglie di RietiLupa Castelli (approdando in Lega Pro), BorealeAudace SavoiaGrotte Celoni Montespaccato Savoia. Da tre anni a questa parte fa parte inoltre del progetto di Talento & Tenacia, ed è proprio da qui che Tassi inizia ad analizzare il suo percorso nel calcio e nella vita. “Tre anni fa ho conosciuto il Presidente Monnanni e da lì è iniziato per me un nuovo percorso a 360 gradi. Ho ripreso a studiare segnandomi all’Università al corso di Fisioterapia, cosa che fino ad allora non avrei mai immaginato di fare. Nella mia mente c’era soltanto il calcio e soprattutto quando ero alla Roma di tempo per studiare ne avevo ben poco. Ho deciso dunque di rimettermi in gioco e, facendo tutti gli scongiuri del caso, ad Ottobre dovrei laurearmi. Con Talento & Tenacia ho avuto poi modo di lavorare. Fino all’anno scorso ero anche io nella Palestra della Legalità, un grande progetto gestito interamente da giovani atleti. Quindi è stata anche una grande responsabilità per tutti noi. Ho lavorato anche in una palestra per sordo ciechi. Un’esperienza a livello umano molto formativa stando a stretto contatto con persone che purtroppo affrontano la vita in modo diverso rispetto a noi. Nell’ultimo anno, però, d’accordo con l’Asilo Savoia, mi sono concentrato interamente sui libri visto l’avvicinarsi del traguardo finale”.

Momenti indimenticabili

“Sono sicuramente diversi i momenti che ricordo con piacere – prosegue Tassi – Ad iniziare dai tempi con la Roma dove ho avuto l’opportunità di allenarmi con dei campioni come ad esempio Totti, Mexes, Menez, Borriello, Adriano e con portieri del calibro di Stekelenburg, Curci, Julio Sergio o Lobont. Giocatori che fino ad allora avevo visto soltanto in Tv. Quegli anni li ricordo con grande piacere anche per aver ricevuto una formazione calcistica importante. E poi ci sono le due stagioni con la Lupa Castelli, nella prima vincemmo il campionato di D e nella seconda disputai la mia prima esperienza in Lega Pro. Giocare in stadi gloriosi come quello di Catania, Lecce, Foggia o Benevento è stato qualcosa di straordinario. Mi ricordo il tifo infuocato che c’era sugli spalti, da brividi nel vero senso della parola. Spero che anche questo possa diventare per me e per tutti noi un anno davvero importante…”

E proprio in relazione al campionato 2019/20 Tassi svela un simpatico retroscena. “Cito un aneddoto che condivido con Davide e Nicolas, i miei compagni di viaggio. In macchina ho una bacchetta, che sembra a tutti gli effetti una di quelle per fare magie. Alla prima giornata di campionato Nicolas ha iniziato a giocarci dicendo che avrebbe portato bene e così è stato. Da lì abbiamo continuato a farlo prima di ogni partita dando vita ad una sfilza di storie. E per due volte che non lo abbiamo fatto non ci è andata bene sul campo. Perciò credo che sia opportuno giocarci ancora fino alla fine della stagione, ormai è il nostro porta fortuna”. 

Ufficio Stampa Montespaccato

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