Unipomezia, reazione da grande. Casciotti: “Non molliamo!”

Il Ministro della Difesa commenta la straordinaria vittoria contro l’undici di Liberati

La sconfitta contro l’Ottavia ha fatto male e non sarà cancellata neanche troppo facilmente, e in casa Unipomezia i rimpianti crescono, soprattutto guardando alla risposta che hanno dato i rossoblù contro la Tivoli al Comunale. Un 4-1 che la dice lunga su come l’undici di Bolzan ha affrontato la temibile corazzata amarantoblù, disputando probabilmente la miglior prestazione dall’inizio. Ieri mattina si è visto tutto, in primis una squadra arrabbiata e mai così unita allo stesso tempo. Da Francabandiera a Ganci tutti hanno remato nella stessa direzione con un unico intento: quello di rialzarsi e dare dimostrazione che è questa la vera Unipomezia. Ad analizzare la prova contro la Tivoli è il Ministro della Difesa Andrea Casciotti, l’autore inoltre del quarto ed ultimo gol dei rossoblù.

Parola a lui: “Contro l’Ottavia avevamo giocato un pessimo secondo tempo e non abbiamo ancora digerito quella sconfitta. Ieri credo che abbiamo reagito alla grande giocando una prestazione davvero importante, e che probabilmente aumenta la delusione considerando appunto diverse prestazioni precedenti. Purtroppo molto spesso abbiamo perso punti con squadre alla nostra portata e poco a poco ci siamo allontanati dai primi posti. Tornando alla Tivoli, si è vista una grande prova di squadra, anche nel primo tempo in cui ci siamo ritrovati sotto pur giocando meglio. Purtroppo quest’anno alla prima occasione ci fanno gol, era accaduto contro l’Eretum e in altre situazioni. Ma nonostante questo siamo stati bravi a venirne fuori meritando ampiamente il successo. Ieri c’è stato tutto”.

E sull’incandescente finale di stagione il difensore afferma: “Noi non molliamo e questo si nota ogni giorno in allenamento. A questo punto non serve più pensare domenica dopo domenica ma dobbiamo vivere giorno per giorno, dare tutto e rifletterlo in campo come è accaduto con la Tivoli in quella che è stata probabilmente la nostra miglior prestazione. Adesso sta noi dimostrare che la vera Unipomezia è quella di ieri e non quella del secondo tempo con l’Ottavia, di Nettuno e di altre circostanze”.

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